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*{{NDR|Nel 1978 sull'amnistia agli anarchici}} Vede, io sono un vigliacco. Tutti noi siamo dei vigliacchi. Quando parliamo di democrazia siamo tutti in malafede. Democrazia significa governo del popolo, ma se governasse il popolo non governeremmo noi. Lo facciamo perché il governo è più facile dell'autogestione, più comodo. E perché, ammettiamolo, un po' ci piace avere tutto questo potere. E continueremo a governare. Ma l'amnistia è un atto dovuto, visto che hanno ragione loro. E una parte di me spera che prima o poi vinceranno. (citato in Livio Zanetti, ''Pertini sì Pertini no'')
*{{NDR|Riguardo le spedizioni punitive dei [[fascismo|fascisti]]}} Voi sapete come facevano: aspettavano – erano degli eroi! – di essere in venti o in trenta per aggredire gli [[antifascismo|antifascisti]] quando si trovavano isolati. Se eravamo in tre, allora non ci aggredivano più!<ref>Dagli Atti Parlamentari, Camera dei Deputati, Legislatura II, seduta del 23 febbraio 1955, p. 404; riportato in ''[http://www.pertini.it/cesp/doc_11.htm Pertini.it]''.</ref>
 
==Dal discorso di insediamento alla Presidenza della Camera dei deputati==
*Dobbiamo con la nostra attività di ogni giorno, con la nostra limpida condotta essere d'esempio ai giovani e far sì che essi, stimando i membri del Parlamento, al Parlamento guardino fiduciosi. Solo ottenendo la loro stima e la loro fiducia potremo esortarli, con la speranza d'essere ascoltati, a restare sul terreno democratico e ad avanzare democraticamente le loro proposte. Dei giovani, onorevoli colleghi, dobbiamo preoccuparci. Se lasciamo che tra essi e noi si scavi un solco, potrebbero maturare giorni tristi per la patria, perche la gioventù di oggi è la classe dirigente di domani. Ma i giovani si persuadano di questa verità: quando in un paese la libertà è perduta, tutto è perduto. [...] Una società democratica non può prescindere mai dalla condizione umana dei suoi membri, perché democrazia vuole dire anche giustizia sociale.<ref>Dal Discorso di insediamento alla Presidenza della Camera, V legislatura, 5 giugno 1968; disponibile su ''[http://storia.camera.it/presidenti/pertini-alessandro/v-legislatura-della-repubblica-italiana/discorso:0#nav Camera.it]''.</ref>
 
{{Intestazione|Dal [[s:Italia - 9 luglio 1978, Giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica Sandro Pertini|discorso di Insediamento del Presidente della Repubblica alle Camere]], 9 luglio 1978}}
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