Differenze tra le versioni di "Francesco Crispi"

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==Citazioni su Francesco Crispi==
*Crispi sarà ministro un dì – certo – e forse in epoca non lontana – né sarà dei peggiori che afflissero Italia. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*Il 5 marzo {{NDR|1896, dopo la disfatta di Adua}}, alla riapertura della Camera, egli si ritrasse senza neppur tentare di difendere l'opera sua. Era un uomo forte e sopravvisse, esasperato e avvilito, ancora cinque anni, nel silenzio e nel deserto. Indubbiamente era stato un politico di nobili intenzioni, il primo, forse, fra gli uomini di governo della nuova Italia, a indicare alte {{sic|mète}} alla patria. Ma s'era speso nel suo orgoglioso sogno con un ardore senza controllo, dominato com'era dalla sua natura fragorosa e spettacolosa e «pieno di rancori e di vendette» (così lo giudicava [[Domenico Farini]], che pure era a lui legato da profonda amicizia e da comunanza di idee). I fatti avevano ormai confermata la sua intrinseca incapacità di tradurre le proprie idee nella pratica, cioè di commisurare la politica di grandezza ch'egli perseguiva appassionatamente con la miseria delle risorse: in una parola la sua fiammeggiante retorica. ([[Nino Valeri]])
*Soprattutto perché, implicato in quegli abusi {{NDR|bancari}}, e largamente con i suoi familiari, fu il siciliano Francesco Crispi, il quale represse con durezza estrema la contemporanea rivolta dei "fasci" sviluppatasi nella sua isola, è soltanto la sconfitta di Adua gli impedì di seppellire il regime parlamentare trent'anni prima di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. ([[Gianfranco Miglio]])
 
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