Differenze tra le versioni di "Trattato di Versailles (1919)"

→‎Citazioni sul Trattato di Versailles: Paul Johnson: trattato di Versaille e situazione degli ebrei
(i nostri incipit devono essere molto più sintetici)
(→‎Citazioni sul Trattato di Versailles: Paul Johnson: trattato di Versaille e situazione degli ebrei)
==Citazioni sul ''Trattato di Versailles''==
*A Versailles si fece l'errore di ritenere che una Potenza disarmata fosse anche {{sic|imponente}}, e che il numero delle Divisioni fosse l'unico metro capace di distinguere, in avvenire, le Nazioni secondo un rango prefissato.<br>Nessun errore fu più funesto di questo, in una misura che non può essere valutata nemmeno oggi, proprio nel momento cioè in cui ci troviamo immersi in una situazione che è figlia diretta di quegli errori. E nessuno fu visto, per paradosso, più chiaramente di questo: furono moltissimi coloro che si resero conto di quanti e quali semi di guerra fossero stati sparsi nei saloni in cui, quasi cinquant'anni prima, era stato proclamato l'Impero tedesco. Ma nessuno parve poter far nulla. Vi è qualcosa negli errori commessi dall'umanità, che induce a ritenere che essi siano necessari, per qualche misterioso disegno. ([[Franco Bandini]])
*Alla prova dei fatti, il Trattato di Versailles si rivelò un elemento importante nella più grande delle tragedie dell'ebraismo, poiché era un accordo senza una spada. Ridisegnò la carta d'Europa e impose nuove soluzioni per antichi litigi senza provvedere i mezzi materiali per farle rispettare, introducendo così vent'anni di crescente instabilità, dominati dagli odi feroci che le proprie disposizioni avevano generato. In questa atmosfera di malcontento, violenza intermittente e incertezza, la situazione degli ebrei, lungi dal migliorare, divenne sempre più incerta. ([[Paul Johnson]])
*Il trattato di Versailles ha prodotto dei tedeschi vessati che hanno prodotto degli ebrei erranti che fabbricano dei palestinesi erranti che fabbricano delle vedove incinte dei vendicatori di domani. ([[Daniel Pennac]])
*Il trattato di Versailles non fu quel monumento di iniquità di cui parlarono gli estremisti del neutralismo e del pacifismo, a rinforzo del revanscismo tedesco. Ciò che gli dette agli occhi dei Tedeschi – ma non di essi soltanto – la fisionomia di "pace cartaginese" fu, più ancora delle clausole specifiche, il carattere esteriore ostentato d'imposizione. ([[Luigi Salvatorelli]])
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