Differenze tra le versioni di "Malattia"

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no omissis iniziali e finali nelle tematiche
(no omissis iniziali e finali nelle tematiche)
*Non fuggire i malati di malattie ripugnanti perché anche tu sei rivestito di carne. ([[Isacco di Ninive]])
*Ogni essere vivente, avendo la propria costituzione particolare, porta in sé la propria malattia, nuova e sconosciuta alla medicina e spesso molto complessa.<br />Essa non deriva esclusivamente né dai polmoni, né dal fegato, né dal cuore: non è menzionata in alcun libro di scienza; è semplicemente il risultato di combinazioni che provoca l'alterazione di uno di questi organi.<br />I medici, che passan la vita a curare gl'infermi, vi consacrano gli anni migliori e son pagati per questo, non possono ammettere questa opinione. ([[Lev Tolstoj]])
*[…] ovunqueOvunque in una malattia subentri dolore, vi è una potenza luciferica che ha causato quella malattia. ([[Rudolf Steiner]])
*Quando la malattia entra in una casa non si impossessa soltanto di un corpo, ma tesse tra i cuori un'oscura rete che seppellisce la speranza. ([[Muriel Barbery]])
*Quando la [[vita]] biografica sia impedita da una malattia tormentosa, inguaribile e ingravescente (come nel caso di [[Piergiorgio Welby|Welby]]) o da un'irreversibile perdita di coscienza (come nel caso di [[Eluana Englaro|Eluana]]), la vita biologica può essere interrotta da una ''pietas'' che è il rispetto dell'altrui identità ed è l'unica manifestazione autentica della «proprietà riflessiva» dell'amore che lega chi vive a chi muore. ([[Giorgio Cosmacini]])
*Quel che piace all'ammalato, è per lui medicina.
*Tre cose fanno l'uomo ammalato: amore, vino e bagno.
 
=== [[Proverbi piemontesi|Piemontesi]] ===
*''Chi ch'a l'è sempre malavi a l'è l'ultim a meuire''
:Chi è sempre ammalato è l'ultimo a [[morte|morire]]
 
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[[Categoria:Malattie| ]]