Spartacus (serie televisiva): differenze tra le versioni

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*'''Crisso''': Non mi dire... il cane Trace è ancora vivo. <br> '''Barca''': Sarebbe lui, lo Spartacus di cui tutti celebrano la vittoria nell'arena? <br> '''Spartacus''': Spartacus? Ma il mio nome non è... <br> '''Crisso''': A nessuno qui interessa chi eri prima, Trace. <br> '''Barca''': Se è per questo, non ci interessa neanche chi è adesso. <br> '''Spartacus''': Dove ci troviamo? <br> '''Ashur''': Nell'aldilà, amico mio, fuori dai suoi cancelli arrugginiti. <br> '''Crisso''': E tu sei l'ospite d'onore di Batiato, padrone della più grande palestra della città di Capua! <br> '''Spartacus''': Palestra? <br> '''Crisso''': Una scuola per gladiatori, dove gli uomini si trasformano in Dei: il sangue è la loro ambrosia, l'arena la loro montagna sacra. La più vera delle confraternite! <br> '''Barca''': Se sopravviverete, tra qualche giorno tu e le altre reclute potrete unirvi a noi gladiatori, e fregiarvi del nostro marchio. <br> '''Crisso''': Nel frattempo, possiamo offrirti qualcosa? Cibo, acqua... o forse dell'olio profumato per i piedi?! <br> '''Spartacus''': Acqua, grazie. {{NDR|risata generale}} <br> '''Crisso''': Oh, è lento anche di pensiero! <br> '''Barca''': Che ti aspettavi da un Trace? Non senti il puzzo di pesce marcio? <br> '''Crisso''': Sì, sono tutti così, a parte le loro femmine... quelle puzzano di piscio e di sterco. <br> '''Spartacus''': E tu chi saresti? <br> '''Crisso''': Io sono il campione di Capua, il più eroico della mia razza: Crisso, il gallo invincibile! <br> '''Spartacus''': Un gallo... questo spiega il motivo per cui puzzi come una femmina. <br> '''Crisso''': Ora pensa a curare le tue ferite. Nutriti, riposati, e quando avrai recuperato le forze, riprenderemo questo argomento. <br>
 
*'''Maestro''': Che cosa c'è, sotto i vostri piedi? Rispondete! Kerza rispondi! <br> '''Kerza''': Sabbia... {{NDR|risata generale}} <br> '''Maestro''': Crisso, che cos'hai sotto i piedi? <br> '''Crisso''': Terra sacra, maestro. Irrorata da lacrime di sangue. <br> '''Maestro''': Le vostre lacrime, il vostro sangue, le vostre misere vite qui dentro possono valere qualcosa. Ascoltate, imparate e forse vivrete... da gladiatori! <br>
 
*'''Maestro''': Un [[gladiatore]] non deve temere la morte: la abbraccia, la accarezza, la fotte. Ogni volta che entra nell'arena infila il suo arnese nelle fauci della bestia, e prega di aver finito prima che serri le sue mascelle! Nessuno di voi, cani randagi, resisterebbe un solo istante! Eccetto uno di voi... questo Trace, misero e malconcio, ne ha battuti quattro nell'arena, condannato a morte con nient'altro che una spada a cui affidare la propria vita. Lo hanno attaccato... ancora, e ancora, e ancora... ha sfidato la morte, il Fato, gli Dei stessi! Osservate quest'uomo, studiatelo, e rammentate che è solo una nullità! Un codardo, un ausiliario disertore! La sua vittoria nell'arena... illusoria come il suo coraggio! Egli ha sfidato gli uomini incapaci di Solonio, rivale del vostro padrone. <br> '''Batiato''': Se avesse sfidato uno dei miei gladiatori, la sua testa giacerebbe molto lontana dal corpo. <br>
 
*'''Batiato''': Tu sei il più temibile tra gli animali, la tua furia nasce dal cuore. Che faresti per riabbracciare la tua sposa? Per il calore della sua pelle, il sapore delle sue labbra? Uccideresti? <br> '''Spartacus''': Chiunque mi separasse da lei. <br> '''Batiato''': Quanti uomini? Anche 100? Anche 1000? <br> '''Spartacus''': Li ucciderei tutti. <br> '''Batiato''': E allora fallo nell'arena. Battiti per me, per onorare i miei avi. Dimostra il tuo valore, raggiungi la vetta, conquista la tua libertà, e quella della donna che hai perduto! <br> '''Spartacus''': Io non ho perduto Sura. È stata portata via da Glabro. <br> '''Batiato''': L'uomo deve accettare il suo destino, o farsi annientare da esso. <br> '''Spartacus''': Perché dovrei mettere tutto il mio futuro, nelle mani di un altro romano? <br> '''Batiato''': Per ciò che esse stringono {{NDR|gli mostra il lembo di stoffa di Sura}}. È della tua sposa? Supera la prova finale di questa sera con onore e umiltà, chiamami padrone... e io ti aiuterò a ritrovarla! Sta a te decidere. <br>