Differenze tra le versioni di "Ammiano Marcellino"

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*Non ci sono belve tanto infeste agli uomini quanto i più dei [[Cristianesimo|cristiani]] sono esiziali a se stessi.<ref group="fonte">Citato in [[Silvia Ronchey]], ''Ipazia: La vera storia'', Rizzoli, Milano, 2010, p. 13. ISBN 978-88-17-04565-0</ref> (XXII, cap. 5, par. 4)
:''[N]ullas infestas hominibus bestias, ut sunt sibi ferales plerique Christianorum expertus.''
 
*«''Serapeum, quod licet minuatur exilitate verborum, atriis tamen columnariis amplissimis et spirantibus signorum figmentis et reliqua operum multitudine ita est exornatum, ut post Capitolium, quo se venerabilis Roma in aeternum attollit, nihil orbis terrarum ambitiosius cernat.''»
:«Il Serapeo, il cui splendore è tale che le semplici parole possono solamente sminuirlo, è talmente ornato di grandi sale colonnate, di statue che sembrano vive e tanta moltitudine di altre opere, che niente altro, eccetto il Campidoglio, simbolo dell'eternità della venerabile [[Roma]], può essere considerato più fastoso al mondo.»<ref group="fonte">Ammiano Marcellino, ''Res Gestae'', XXII, 16</ref>
 
==Note==