Differenze tra le versioni di "Publio Virgilio Marone"

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===Citazioni sull'''Eneide''===
*''De l'Eneïda dico, la qual mamma | fummi, e fummi nutrice, poetando: | sanz'essa non fermai peso di dramma.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*L'''Eneide'' è l'opera di un uomo dedicato alla morte ed è – secondo il simbolismo demonico di cui la storia si serve per illuminare tutto un complesso di rapporti – rimasta incompiuta, interrotta ad un passo dalla meta. È sorta nell'ultimo euforico barbaglio di una cultura vecchia di secoli a cui si è spezzato il cuore. Il suo sguardo estremo e illuminato nell'attimo in cui muore si volta intorno e in un momento magico rivive ancora una volta, l'ultima, tutto il passato mentre le porte del futuro già si spalancano e ne fiotta l'oro dell'eternità. ([[Rudolf Borchardt]])
*Nella storia di Enea sono fusi sia il carattere guerresco dell'<nowiki></nowiki>''Iliade'' sia le peregrinazioni dell'''Odissea'' [...]. ([[Nikolaj Dobroljubov]])
 
==Citazioni su Publio Virgilio Marone==
*''Facesti come quei che va di notte, | che porta il lume dietro e sé non giova, | ma dopo sé fa le persone dotte''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*[...] il sommo poeta latino fu considerato tôcco dalla [[grazia divina]], circonfuso di luce, dotato di poteri soprannaturali, così da vivere, da apparire come un fantasma benefico dopo la morte. ([[Olga Visentini]])
*La lampada accesa è il simbolo di Roma eterna, Virgilio ne è l'anima vigile e operante. ([[Olga Visentini]])
*Lasciate il passo, scrittori latini, lasciate il passo, scrittori greci: sta per nascere un non so che, più grande dell'Iliade. ([[Sesto Properzio]])
*''Onorate l'altissimo poeta''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*Vergilio è la più larga fonte di espressioni proverbiali o quasi proverbiali, di origine letteraria, vale a dire di quelle espressioni, che si fissarono nella memoria del popolo o degli scrittori di ogni età per effetto appunto dei versi suoi, studiati e imparati a memoria. ([[Carlo Pascal]])