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*Ancora una volta si vuole limitare o eliminare il valore supremo della vita e ignorare i diritti dei bimbi a nascere. L'[[aborto]] non è mai una soluzione. Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto.<ref>Da ''Sobre la resolución para abortos no punibles en la Ciudad de Buenos Aires'', 10 settembre 2012, in Arzobispado de Buenos Aires, ''[http://arzbaires.org.ar/estadistica/Boletin/2012/Octubre.pdf Boletín eclesiástico]'', ottobre 2012, anno LIV, n. 544, p. 391; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/jorge-mario-bergoglio-chi-e-nuovo-papa-francesco/529441/ Jorge Mario Bergoglio, chi è il nuovo papa Francesco]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 13 marzo 2013. L'ultima frase riprende quanto riportato nella dichiarazione ''[http://www.familiasecnacional.org.ar/?p=467 No una vida, sino dos]'' della 159<sup>a</sup> Commissione Permanente della Conferenza Episcopale Argentina (Buenos Aires, 18 agosto 2011).</ref>
*Cari amici, la gioia! Non abbiate paura di essere gioiosi! Non abbiate paura della gioia! Quella gioia che ci dà il Signore quando lo lasciamo entrare nella nostra vita, lasciamo che Lui entri nella nostra vita e ci inviti ad andare fuori noi alle periferie della vita e annunciare il Vangelo. Non abbiate paura della gioia. Gioia e coraggio!<ref>Citato in ''[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130707_it.html Angelus], ''Piazza San Pietro'', 7 luglio 2013.</ref>
*C'è chi dice: "Ma padre, io sono un benefattore della Chiesa! Metto la mano in tasca e do alla Chiesa". Ma con l'altra mano, ruba: allo Stato, ai poveri. È un ingiusto. Questa è la doppia vita. E questo merita, lo dice [[Gesù]] non lo dico io, che gli mettano al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Non parla di perdono, qui [[Gesù]]. [...] tutti noi dobbiamo dirci peccatori. Sì, tutti lo siamo. Corrotti no. Il corrotto è fisso in uno stato di sufficienza, non sa cosa sia l'umiltà. [[Gesù]], a questi corrotti, diceva: "La bellezza di essere sepolcri imbiancati", che appaiono belli, all'esterno, ma dentro sono pieni di ossa morte e di putredine. E un cristiano che si vanta di essere cristiano, ma non fa vita da cristiano, è uno di questi corrotti. Tutti conosciamo qualcuno che è in questa situazione e quanto male fanno alla Chiesa! Cristiani corrotti, preti corrotti. Quanto male fanno alla Chiesa! Perché non vivono nello spirito del Vangelo, ma nello spirito della mondanità. <ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/11/corruzione-papa-francesco-gesu-dice-cristiano-che-ruba-va-gettato-in-mare/773166/ Corruzione, Papa Francesco: “Scandaloso"Scandaloso chi dona alla Chiesa ma ruba allo Stato”Stato"]'', ilfattoquotidiano.it, 11 novembre 2013.</ref>
*Chi non è con Gesù, è contro Gesù. Non ci sono atteggiamenti a metà.<ref>Citato in ''["Il demonio esiste, non confondiamolo con le malattie psichiche http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28523/]'', Vatican Insider, 12 ottobre 2013.</ref>
*E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del "pensiero unico". Mi diceva, poco più di una settimana fa, un grande educatore: "A volte, non si sa se con questi progetti – riferendosi a progetti concreti di educazione – si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione".<ref name=bambi/>
*Il Tempio è il luogo dove la comunità va a pregare, a lodare il Signore, a rendere grazie, ma soprattutto ad adorare: nel Tempio si adora il Signore. E questo è il punto più importante. Anche, questo è valido per le cerimonie [[liturgia|liturgiche]]: in questa cerimonia liturgica, cosa è più importante? I canti, i riti – belli, tutto...? Più importante è l'adorazione: tutta al comunità riunita guarda l'altare dove si celebra il sacrificio e adora. <ref>[http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/22/papa_francesco:_nel_tempio_non_si_va_a_celebrare_un_rito_ma_ad_adorare/it1-748874 Papa Francesco: nel tempio non si va a celebrare un rito ma ad adorare Dio], Radio Vaticana, 22 novembre 2013.</ref>
*Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta di identità in Vaticano dei [[gay]], dicono che ce ne sono, credo che qualcuno si trovi. Ma bisogna distinguere tra una persona così e il fatto che esistono delle lobby. Le lobby non sono buone. Se una persona gay e cerca il Signore e ha buona volontà chi sono io per giudicarla? Il catechismo della [[chiesa cattolica]] dice che non si devono discriminare queste persone per questo. Il problema non è avere questa tendenza. Sono fratelli. In questo caso il problema è fare lobby, lobby di persone con questa tendenza, ma potrebbero essere lobby di avari, di massoni.<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/bergoglio_papa_ior_gay/notizie/309724.shtml Papa Francesco: «Chi sono io per giudicare i gay? Ma no alle lobby. Lo Ior non so se chiuderlo»]'', Il Messaggero, 29 luglio 2013.</ref>
*La creatività, l'ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all'anima dell'[[Europa]]. Nel secolo scorso, essa ha testimoniato all'umanità che un nuovo inizio era possibile: dopo anni di tragici scontri, culminati nella guerra più terribile che si ricordi, è sorta, con la grazia di Dio, una novità senza precedenti nella storia. Le ceneri delle macerie non poterono estinguere la speranza e la ricerca dell'altro, che arsero nel cuore dei Padri fondatori del progetto europeo. Essi gettarono le fondamenta di un baluardo di pace, di un edificio costruito da Stati che non si sono uniti per imposizione, ma per la libera scelta del bene comune, rinunciando per sempre a fronteggiarsi. L'Europa, dopo tante divisioni, ritrovò finalmente sé stessa e iniziò a edificare la sua casa. (''Discorso pronunciato in occasione della consegna a Papa Francesco del Premio Carlo Magno''<ref>[http://www.ilfoglio.it/chiesa/2016/05/06/news/integrazione-e-dialogo-il-papa-spiega-la-sua-ricetta-per-salvare-nonna-europa-95808/ Redazionale de ''Il Foglio.it'' del 6 maggio 2016: ''Integrazione e dialogo: il Papa spiega la sua ricetta per salvare "nonna Europa"]</ref>)
*L'[[aborto]] non è un "male minore". È un crimine. È fare fuori uno per salvare un altro. È quello che fa la [[mafia]]. È un crimine, è un male assoluto. [...] Non bisogna confondere il male di evitare la gravidanza, da solo, con l'aborto. L'aborto non è un problema teologico: è un problema umano, è un problema medico. Si uccide una persona per salvarne un'altra – nel migliore dei casi – o per passarsela bene. È contro il [[Giuramento di Ippocrate]] che i medici devono fare. È un male in se stesso, ma non è un male religioso, all'inizio, no, è un male umano. Ed evidentemente, siccome è un male umano – come ogni uccisione – è condannato. Invece, evitare la gravidanza non è un male assoluto [...] (durante la conferenza stampa sull'aereo papale in volo di ritorno dal Messico, 18 febbraio 2016<ref name="18 febbraio 2016">Citato in {{es}} {{it}}[http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/02/18/0136/00288.html ''Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Messico con sosta a La Habana per l’Incontro con S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia (12-18 febbraio 2016) – Conferenza Stampa di Papa Francesco nel volo di ritorno verso Roma, 18.02.2016''], ''vatican.va'', 18 febbraio 2016.</ref>)
*L'[[illegalità]] è come una piovra che non si vede: sta nascosta, sommersa, ma con i suoi tentacoli afferra e avvelena, inquinando e facendo tanto male.<ref>Durante l'udienza in Vaticano dei membri del ''Movimento cristiano lavoratori'', 16 gennaio 2016; citato in Francesco Antonio Grana, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/16/papa-francesco-basta-raccomandazioni-generano-illegalita-e-corruzione/2380081/ Papa Francesco: "Basta raccomandazioni, generano illegalità e corruzione"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 16 gennaio 2016.</ref>
*Quando i fidanzati vengono a sposarsi, a me piace dire a lui, dopo aver parlato del Vangelo: "Ma non dimenticarti che la tua vocazione è fare la tua sposa più donna!"; e a lei dico: "La tua vocazione è fare tuo marito più uomo!". E così si amano, ma si amano nel farsi, nelle differenze, più uomo e più donna. E questo è il lavoro artigianale del matrimonio, della famiglia di ogni giorno: far crescere l'altro. Far crescere l'altro. Pensare all'altro: il marito alla moglie, la moglie al marito. Questa è comunione.
*Sono sicuro che ho raccontato questa storia, una storia che io ho sentito da bambino, a casa mia. Racconto che in una famiglia il nonno abitava lì, col figlio, la nuora, i nipotini. Ma il nonno era invecchiato, aveva avuto un piccolo ictus, era anziano e quando era a tavola e mangiava, si sporcava un po'. Il papà aveva vergogna di suo padre. E diceva: "Ma, non possiamo invitare gente a casa…". E ha deciso di fare un tavolo piccolo, in cucina, perché il nonno prendesse il pasto da solo in cucina. La cosa è andata così… Alcuni giorni dopo, arriva a casa dopo il lavoro e trova suo figlio – 6-7 anni – che giocava con legni, col martello, con i chiodi… "Ma cosa fai, ragazzo?" – "Sto facendo un tavolino…" – "E perché?" – "Perché quando tu sarai vecchio, potrai mangiare da solo come mangia il nonno!".
====[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/may/documents/papa-francesco_20160506_premio-carlo-magno.html Discorso del 6 maggio 2016 in occasione del conferimento a papa Francesco del Premio Carlo Magno]====
*La creatività, l'ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all'anima dell'[[Europa]]. Nel secolo scorso, essa ha testimoniato all'umanità che un nuovo inizio era possibile: dopo anni di tragici scontri, culminati nella guerra più terribile che si ricordi, è sorta, con la grazia di Dio, una novità senza precedenti nella storia. Le ceneri delle macerie non poterono estinguere la speranza e la ricerca dell'altro, che arsero nel cuore dei Padri fondatori del progetto europeo. Essi gettarono le fondamenta di un baluardo di pace, di un edificio costruito da Stati che non si sono uniti per imposizione, ma per la libera scelta del bene comune, rinunciando per sempre a fronteggiarsi. L'Europa, dopo tante divisioni, ritrovò finalmente sé stessa e iniziò a edificare la sua casa. (''Discorso pronunciato in occasione della consegna a Papa Francesco del Premio Carlo Magno''<ref>[http://www.ilfoglio.it/chiesa/2016/05/06/news/integrazione-e-dialogo-il-papa-spiega-la-sua-ricetta-per-salvare-nonna-europa-95808/ Redazionale de ''Il Foglio.it'' del 6 maggio 2016: ''Integrazione e dialogo: il Papa spiega la sua ricetta per salvare "nonna Europa"]</ref>)
* La bellezza radicata in molte delle nostre città si deve al fatto che sono riuscite a conservare nel tempo le differenze di epoche, di nazioni, di stili, di visioni. Basta guardare l'inestimabile patrimonio culturale di [[Roma]] per confermare ancora una volta che la ricchezza e il valore di un popolo si radica proprio nel saper articolare tutti questi livelli in una sana convivenza. I riduzionismi e tutti gli intenti uniformanti, lungi dal generare valore, condannano i nostri popoli a una crudele povertà: quella dell'esclusione. E lungi dall'apportare grandezza, ricchezza e bellezza, l'esclusione provoca viltà, ristrettezza e brutalità. Lungi dal dare nobiltà allo spirito, gli apporta meschinità. Le radici dei nostri popoli, le radici dell'Europa si andarono consolidando nel corso della sua storia imparando a integrare in sintesi sempre nuove le culture più diverse e senza apparente legame tra loro. L'identità europea è, ed è sempre stata, un’identità dinamica e multiculturale.
* Essi {{ndr|i giovani}} non sono il futuro dei nostri popoli, sono il presente; sono quelli che già oggi con i loro sogni, con la loro vita stanno forgiando lo spirito europeo. Non possiamo pensare il domani senza offrire loro una reale partecipazione come agenti di cambio e di trasformazione. Non possiamo immaginare l'[[Europa]] senza renderli partecipi e protagonisti di questo sogno. Ultimamente ho riflettuto su questo aspetto e mi sono chiesto: come possiamo fare partecipi i nostri giovani di questa costruzione quando li priviamo di lavoro; di lavori degni che permettano loro di svilupparsi per mezzo delle loro mani, della loro intelligenza e delle loro energie? Come pretendiamo di riconoscere ad essi il valore di protagonisti, quando gli indici di disoccupazione e sottoccupazione di milioni di giovani europei è in aumento? Come evitare di perdere i nostri giovani, che finiscono per andarsene altrove in cerca di ideali e senso di appartenenza perché qui, nella loro terra, non sappiamo offrire loro opportunità e valori?
* Dobbiamo passare da un'economia liquida, che tende a favorire la corruzione come mezzo per ottenere profitti, a un’economia sociale che garantisce l'accesso alla terra, al tetto per mezzo del lavoro come ambito in cui le persone e le comunità possano mettere in gioco «molte dimensioni della vita: la creatività, la proiezione nel futuro, lo sviluppo delle capacità, l'esercizio dei valori, la comunicazione con gli altri, un atteggiamento di adorazione. Perciò la realtà sociale del mondo di oggi, al di là degli interessi limitati delle imprese e di una discutibile razionalità economica, esige che si continui a perseguire quale priorità l'obiettivo dell'accesso al lavoro per tutti.
* Alla rinascita di un'Europa affaticata, ma ancora ricca di energie e di potenzialità, può e deve contribuire la Chiesa. Il suo compito coincide con la sua missione: l'annuncio del Vangelo, che oggi più che mai si traduce soprattutto nell'andare incontro alle ferite dell'uomo, portando la presenza forte e semplice di Gesù, la sua misericordia consolante e incoraggiante. Dio desidera abitare tra gli uomini, ma può farlo solo attraverso uomini e donne che, come i grandi evangelizzatori del continente, siano toccati da Lui e vivano il Vangelo, senza cercare altro. Solo una Chiesa ricca di testimoni potrà ridare l'acqua pura del Vangelo alle radici dell'Europa. In questo, il cammino dei cristiani verso la piena unità è un grande segno dei tempi, ma anche l'esigenza urgente di rispondere all'appello del Signore «perché tutti siano una sola cosa ([[Vangelo secondo Giovanni|Gv]] 17,21)».
 
====Conferenza stampa del 26 giugno 2016====
*Io credo che le intenzioni di [[Martin Lutero]] non fossero sbagliate: era un riformatore. Forse alcuni metodi non erano giusti, ma in quel tempo, se leggiamo la storia del Pastor, per esempio - un tedesco luterano che poi si è convertito quando ha visto la realtà di quel tempo, e si è fatto cattolico - vediamo che la Chiesa non era proprio un modello da imitare: c'era corruzione nella Chiesa, c'era mondanità, c'era attaccamento ai soldi e al potere. E per questo lui ha protestato. Poi era intelligente, e ha fatto un passo avanti giustificando il perché faceva questo. E oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d'accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante non aveva sbagliato.<ref>[http://www.correctiofilialis.org/wp-content/uploads/2017/08/Correctio-filialis_Italiano.pdf ''Correctio filialis de haeresibus propagatis'', p. 13] (Pdf, in lingua italiana)</ref>
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