Differenze tra le versioni di "Mobutu Sese Seko"

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{{Cronologico}}
 
*Nella nostra tradizione africana, non ci sono mai due capi. C'è, a volte, l'erede naturale del capo, ma qualcuno mi può nominare un solo villaggio con due capi? Ecco perché noi congolesi, nel desiderio di essereconformarci integri con lealle tradizioni del nostro continente, abbiamo deciso di raggruppareconcentrare tutte le energie dei cittadini di questo paese sotto la bandiera d'un solo partito nazionale.
:''In our African tradition, there are never two chiefs; there is sometimes a natural heir to the chief, but can anyone tell me that he has ever known a village that has two chiefs? That is why we Congolese, in the desire to conform to the traditions of our continent, have resolved to group all the energies of the citizens of our country under the banner of a single national party.''<ref>{{en}} Citato in Crawford Young & Thomas Turner, ''The Rise and Decline of the Zairian State'', University of Wisconsin Press, 1985, p. 211, ISBN 0-299-10110-X</ref>
*{{NDR|Discorso del 24 novembre 1965, il giorno della sua presa di potere:}} I nostri uomini politici mancanomancavano di disciplina. L'installeremoLa instaureremo nel giro di cinque anni in tutti i settori: quelli politicipolitico, economicieconomico e finanziarifinanziario.
:''Il manquait de discipline chez nos hommes politiques. Pendant cinq ans, nous allons l’instaurer dans tous les domaines : politique, économique, financier.''<ref name="24novembre1965">{{fr}} "Ce jour-là : le 24 novembre 1965, Mobutu prend le pouvoir", ''Jeune Afrique'' (24 novembre 2015)</ref>
*{{NDR|Discorso del 24 novembre 1965, il giorno della sua presa di potere:}} Non si tratta di un colpo di stato militare, ma piuttosto di una semplice rivoluzione pacifica.
:''Il ne s’agit pas d’un coup d’État militaire, mais plutôt d’une simple révolution pacifique.''<ref name="24novembre1965"/>
*{{NDR|Discorso all'Onu, 1973:}} Non si può più giustificare il termineL'appellativo «[[Terzo Mondo]]», sianon si può giustificare nemmeno dal punto di vista geografico che da quello demografico, siccomeperché il Terzo Mondo non costituisce un terzo dell'umanità, mabensì i due terzi. [...] il termine «Terzo Mondo» vieneè accompagnatacongiunto daad un senso'idea di disprezzo. Perciò,Di questoconseguenza terminequesta denominazione è obsoletoobsoleta. Per lale gentepersone che l'hahanno inventatoinventata, esistono i paesi che formano il bloccoBlocco di ciò che lorosi chiamanochiama l'occidenteOvest e gli altri che formanano il clubClub dettodi ciò che viene chiamato l'estEst. Al di fuori di questi due, si mettono tutti gli altri nella stessa categoria di «Terzo Mondo». Il disprezzo provato da certi paesi colonialisti non si ferma la, siccomepoiché hanno cominciato acol dichiararechiamare i cosiddetti paesi didetti Terzodel terzo Mondo: «pesi arretrati!»
:''On ne peut non plus justifier l’appellation de « tiers-monde » sous l’angle géographique ni sous l’angle des populations, car le tiers-Monde ne constitue pas le 1/3 de l’humanité mais plutôt les 2/3″ [...] le terme de « tiers-Monde » s’accompagne d’une idée de mépris. Par conséquent, cette appellation est surannée. Pour les gens qui l’ont inventé, il existe des pays qui forment le Bloc de ce qu’on appelle l’Ouest et les autres qui forment le Club de ce qu’on appelle l’Est. En dehors de ceux-là, on met tous les autres dans le même panier sous le vocable de « tiers-Monde ». Le mépris qu’éprouvent certains pays colonialistes ne s’arrête pas là, car ils avaient commencé par appeler les pays dits du tiers Monde : « pays arriérés ! »''<ref name="discorsoonu">{{fr}} "Extraits du célèbre discours de Mobutu à l’ONU (partie 1)", ''AfrikMag'' (23 novembre 2016)</ref>
*{{NDR|Discorso all'Onu, 1973:}} In Zaire, ci chiediamo checosa cos'èsignifichi esattamente lo sviluppo. Possiamo chiamare i paesi che possiedono un numero elevatoimpressionante di macchine, che costruiscono migliaia di chilometri di autostrade, che inquinano le acque, i mari e l'aria «paesiPaesi sviluppatiSviluppati»? È giusto chiamare i paesi dovei glicui abitanti sono certamente poveri ma equilibrati «sottosviluppatiPaesi Sottosviluppati»? Dove il numero di suicidi è più basso? Dove ci sono meno omicidi, e meno squilibrati e sadici? Vi dichiaroconfesso che non ho mai considerato lo Zaire, il mio paese, come sottosviluppato, siccomeperché il mio popolo è disciplinato, industrioso, dignitoso e forte, mentre queii paesi che si dichiaranodefiniscono sviluppati sono caratterizzatiil dateatro di disordini sociali, di scioperi violenti.
:''Au Zaïre, nous nous demandons ce que signifie exactement le développement. Peut-on appeler « Pays Développés », des pays qui possèdent un nombre impressionnant de voitures, qui construisent des milliers de kilomètres d’autoroutes, qui polluent les eaux, les mers et l’air ? Faut-il appeler « Pays Sous-Développés », ceux dont les habitants sont pauvres, certes, mais équilibrés ? Où l’on compte moins de cas de suicides ? Où il y a moins de meurtres, et moins de déséquilibrés et de sadiques ? Je vous avoue que je n’ai jamais considéré le Zaïre, mon pays, comme sous-développé. Car mon peuple est discipliné, travailleur, digne et fort. Alors que les pays qui se disent développés sont le théâtre de désordres sociaux, de grèves sauvages.''<ref name="discorsoonu"/>
*{{NDR|Discorso all'Onu, 1973:}} Il mondo si divide in due campi: i dominatori e i dominati, gli sfruttatori e igli sfruttati. I paesi poveri non lo sono per incapacità congenita, lo sono pera causa di circostanze storiche, che hanno fatto sì che certi paesi dominaronoabbiano dominato, sfruttaronosfruttato e depredaronodepredato gli altri per arricchirsi. Quando i ricchi diventano sempre più ricchi, e si parla qui di logica matematica, quando i ricchi sfruttano i poveri, i ricchi diventano sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri...
:''Le monde se divise en deux camps : les dominés et les dominateurs, les exploités et les exploiteurs. Les pays pauvres ne le sont pas par incapacité congénitale, ils le sont par suite de l’histoire, qui a fait que certains pays ont dominés, exploités et pillés d’autres pour s’enrichir. Quand le riche devient toujours plus riche, et c’est de la logique mathématique, quand le riche exploite le pauvre, le riche devient de plus en plus riche, et le pauvre, de plus en plus pauvre…''<ref name="discorsoonu"/>
*{{NDR|Dichiarazione durante la prima guerra del Congo}} Abbiamo tutti il sacrosanto dovere in questo 1997 di riportare la pace, di restaurare l' autorità dello Stato, di rilanciare l' economia e di tornare ad assicurare il benessere della popolazione.<ref>Citato in "L'appello di Mobutu: Elezioni in Zaire entro il 97", ''La Repubblica'' (2 gennaio 1997)</ref>