Differenze tra le versioni di "Alberto Ronchey"

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*[[Zbigniew Brzezinski]], il giovane e celebre professore di scienze politiche alla Columbia University, giunge a conclusioni analoghe {{NDR|a quelle di [[John Kenneth Galbraith]]}} allorché osserva che l'America è oggi in uno stato di transizione fra {{sic|l'èra}} dell'industria convenzionale e un'età che egli definisce ''tecnetronica'': «In una società industriale, il modo di produzione passa dall'agricoltura all'industria sostituendo l'azione dell'uomo presso la macchina all'uso della forza umana e animale. Nella società tecnetronica, l'azione dell'uomo alle macchine è sostituita dall'automazione e dalla cibernetica... Nella società industriale, la guida passa dall'''élite'' rurale-aristocratica a quella urbana ‹plutocratica›... Nella società tecnetronica post-industriale, la preminenza del potere finanziario o della plutocrazia, è insidiata a causa d'una ''leadership'' politica sempre più influenzata da uomini che posseggono perizia e talento intellettuale di tipo nuovo. La conoscenza diviene uno strumento di potere.»<ref>Z. Brzezinski, ''America in the technetronic age'', «Encounter», gennaio 1968. {{NDR|N.d.A., p. 209}}</ref> (XIII. Il grattacielo di Babele (L'America «post-industriale», pp. 208-209)
 
*[[António de Oliveira Salazar|Antonio de Oliveira Salazar]] non volle considerarsi un dittatore; la parola gli era sgradita. (XVI. L'Europa minore arcaica, p. 276)
 
*Durante la guerra {{NDR|seconda guerra mondiale}}, Salazar cedeva le basi delle Azzorre agli alleati e in pari tempo esponeva sulla sua scrivania un ritratto di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Ordinò lavori pubblici e curò l'''escudo''; nel dopoguerra aderì alla NATO, ma chiudendo il Paese all'aria dell'Ovest. Aveva adottato una politica devota al semplice pareggio contabile delle finanze. Era stato, per l'appunto, professore di diritto finanziario: conosceva la scienza delle finanze dei suoi tempi, non l'economia. (XVI. L'Europa minore arcaica, p. 277)
 
*Salazar non credeva nei piani d'investimento e nell'industria. Non sperava in un proletariato industriale, che avrebbe potuto essere comunista. Ma era questo un timore disceso da nozioni superate: ad onta delle profezie marxiste, il comunismo ha trionfato solo nel mondo pre-capitalistico e quasi feudale, dalla Russia alla Cina. (XVI. L'Europa minore arcaica, p. 277)
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