Differenze tra le versioni di "Televisione"

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*Ormai la parola pubblica è morta, sostituita da un potentissimo elettrodomestico. Chi lo possiede – per dirla con De Gasperi – «vince le elezioni». ([[Luciano Canfora]])
*Per sopravvivere in televisione senza diventare l'imitazione di sé stessi occorre un solido senso della misura, il coraggio di sparire ogni tanto. ([[Neri Marcorè]])
*{{NDR|Interpretando un televisore}} ''Pensa, anzi lascia fare a me che me la cavo meglio: | i cervelli li maneggio come voglio, | è il mio ramo! | Io li squaglio coi miei pollici | e loro alzano gli indici | e poi ricominciamo.'' ([[Frankie hi-nrg mc]])
*Pensare e mandare in onda un programma significa contribuire alla costruzione della cultura e dei linguaggi delle giovani generazioni, dunque la televisione non può esimersi dall'assolvere un ruolo primario nell'educare. ([[Paolo Crepet]])
*Poi accende la televisione e si mette a guardare una [[soap opera]], avete presente, no? Gente vera che interpreta gente finta e con problemi inventati, a uso e consumo di gente vera che le guarda per dimenticare problemi veri. ([[Chuck Palahniuk]], ''[[Soffocare (romanzo)|Soffocare]]'')
*"Rimettiamo in discussione il ruolo di Sua Maestà la televisione". Lei, l'imperatrice delle nostre case sempre più vuote di pensieri e parole e sempre più inzuppate di rumori. Lei, appollaiata sul trono delle nostre serate, lei divoratrice dei nostri attimi più privati, così ingorda di scandali, di pochezze e di immagini virtuali, con i suoi flash abbaglianti e le sue sequenze accelerate che inghiottono lo spazio e soffocano il tempo. Lei che non lascia via di scampo. Dalle sue frattaglie non si può sfuggire. Lei, che vomita pattume in quantità industriale, non accetta più di essere un vago sottofondo: ti penetra nell'iride sotto forma di stupefacenti videoclip, di pianti in diretta e altre amenità. Sua Maestà la tv ha decretato che il nostro cervello debba essere soltanto una discarica. E a noi, bravi e diligenti utenti, ha riservato una sola libertà: quella dello zapping da un cassonetto per la plastica ad un contenitore per rifiuti organici. Il saltapicchio da un canale all'altro non è più motivato dalla ricerca di ciò che potrebbe sollecitare maggiormente la nostra intelligenza, il nostro interesse. Quando brandiamo un telecomando, ci trasformiamo in un animalone tecnologico, un tutt'uno con l'apparecchio televisivo. Una schifezza massmediale rassegnata e inconsapevole. E quanto più ciò che vediamo è inquietante, tanto più le nostre facoltà inferiori si sentono gratificate. ([[Mina (cantante)|Mina]])
*[[Roma]] dovrebbe occuparsi di arte e lasciare perdere gli abiti. Troppa volgarità. Delle donne eleganti di un tempo non c'è più traccia. Colpa della tv e dei suoi modelli-velina. ([[Roberto Capucci]])
*{{NDR|Interpretando un televisore}} ''Sangue? La mia specialità, | te ne faccio veder fiumi: facevo il Colosseo un paio di millenni fa. | Intere o a pezzi incluse le frattaglie spaccio storie d'ogni sorta, | complete di dettagli e figli morti, | contorti psicodrammi esistenziali e passioni turbolente, | torbide ossessioni con amanti, parenti, Isso, Essa e o' Malamente, | tutti insieme a vendicarsi, ma appassionatamente.'' ([[Frankie hi-nrg mc]])
*Se guardi la televisione di giorno, ecco il bacino di consumatori in cui rientri. O sei un alcolizzato. O un invalido. O un idiota. Nel giro di un paio di settimane, uno si rompe di vivere da tapiro. ([[Chuck Palahniuk]])
*Se la scuola fosse più efficace, la televisione non sarebbe tanto potente. ([[John Condry]])