Differenze tra le versioni di "Sigmund Freud"

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*{{NDR|Dopo aver incontrato [[Albert Einstein]]}} È allegro, sicuro di sé, amabile. Capisce di psicologia quanto io capisco di fisica, per cui la nostra conversazione è stata molto piacevole... Quel tipo fortunato se l'è passata molto meglio di me; da [[Isaac Newton|Newton]] in poi ha trovato sostegno in una lunga serie di grandi predecessori; io invece sono stato costretto ad aprirmi il varco da solo in una selva intricatissima. Non c'è da stupirsi perciò se il mio sentiero non è larghissimo e se non sono andato molto lontano.<ref>Dalla lettera a [[Sándor Ferenczi|Ferenczi]] del 2 gennaio 1927; citato in ''Perché la guerra?'', p. 12.</ref>
*È vero che la nostra causa sta progredendo dovunque, ma mi pare che Lei sopravvaluti la gioia che io ne provo. Le soddisfazioni personali che possono trarsi dalla [[psicoanalisi]] le ho già godute ai tempi in cui ero solo, e il fatto che altri si aggregassero mi ha procurato più fastidi che soddisfazioni. Il modo in cui la gente la accetta e la digerisce non ha mutato l'opinione che m'ero fatta in seguito al loro precedente comportamento, quando respingevano la psicoanalisi senza neppure cercare di capirla. In quel tempo dev'essersi creato tra me e loro un baratro insormontabile.<ref>Da ''Lettera di Freud a Pfister, 25 dicembre 1920'', in premessa a ''Al di là del principio del piacere''.</ref>
*''[[I fratelli Karamazov]]'' sono il romanzo più grandioso che sia mai stato scritto e l’episodio del ''Grande Inquisitore'' è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo d’una bellezza inestimabile.<ref>Da ''Dostoevskij e il parricidio'', in ''Shakespeare, Ibsen e Dostoevskij''.</ref>
*È una grande ingiustizia perseguitare l'[[omosessualità]] come un crimine e anche una crudeltà.<ref name= "lettera 1935"/>
*Il regno della [[fantasia]], per realizzare i propri effetti, deve realizzarsi sull'impossibilità della verifica.<ref>Da ''Il Perturbante''.</ref>
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