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→‎Romano Bracalini: sostituisco una citazione (Il più grande delitto del secolo) di Bracalini con una che mi sembra più intressante (Era davvero bella Margherita?)
 
===[[Romano Bracalini]]===
*Era davvero bella Margherita? Scrisse Lilla Lipparini che "la natura l'aveva favorita fino a un certo punto; le aveva dato un volto, sguardo e braccia bellissimi, ma un corpo non del tutto felice, per la poco armoniosa proporzione fra il busto e gli arti inferiori...". In altre parole aveva le gambe troppo corte; e Ferdinando Martini osservò che "quando cammina Ella sembra avere le anche grosse, e addirittura qualcosa che non va". Margherita lo sapeva e raramente si faceva cogliere in piedi.
*La regina non amava farsi vedere mangiare in pubblico. Aveva della regalità un tale concetto che le impediva di esibirsi in una funzione che la rendeva uguale all'ultimo dei suoi sudditi. Comunque rese meno rigido e formale il galateo rinascimentale di monsignor [[Giovanni Della Casa|Della Casa]], suggerendo all'immaginazione popolare il distico famoso:<br>''La regina Margherita''<br>''Mangia il pollo con le dita''.
*Margherita {{NDR|nei ricevimenti al Quirinale}} ci teneva a mostrarsi minuziosamente informata su ogni ospite. Ci pensavano le sue dame a fornirle un cenno biografico di ciascuno, e lei imparava a memoria le parole da dire. Era capitato che mancando un invitato, aveva rivolto al secondo la lezione imparata per il primo. La situazione era diventata comica, ma nessuno aveva osato informarla dell'errore. Così i celibi erano stati scambiati per maritati, i matematici per poeti; e così via fino alla tragica conclusione della serata.
*Quando la regina venne riammessa nella stanza {{NDR|ove giaceva il corpo del marito, il re Umberto, ucciso da Gaetano Bresci}}, si gettò sul cadavere avvolto nel sudario pronunciando la frase famosa con la quale molti giornali intitolarono gli articoli commemorativi: "Questo è il più grande delitto del secolo".
*Quando sentiva parlare di conferenze della pace, senza tuttavia leggerne i noiosi resoconti, le veniva da ridere: i diplomatici discutevano sul modo di tenere in ordine una stanza e non si accorgevano che la casa stava andando a fuoco. Molte cose erano diventate logore e marce. Soprattutto il regime parlamentare era marcio, e le pareva impossibile che i popoli seguitassero a lasciarsi governare da quella "mandria di maleducati selvaggi, i quali appena entrano in Parlamento sembravano per di più essere colti da pazzia furiosa!".
 
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