Differenze tra le versioni di "Mobutu Sese Seko"

*Mobutu si rese conto che non faceva un bel vedere uccidere gli oppositori. Così, ogni volta che poteva, preferiva comprarli. In termini generali il suo messaggio era: io e lei possiamo trovare un accordo, di sicuro abbiamo lo stesso vizio.
*[...] secondo le stime più ottimistiche, Mobutu aveva accumulato alla fine della sua vita una fortuna pari a 4 miliardi di dollari distribuita in tutto il mondo. In questo periodo il debito estero dello Zaire ammontava a 5 miliardi di dollari. A proposito, il motto ufficiale del partito era: «Servire gli altri, non servirsi».
 
===[[David Van Reybrouck]]===
*Confidare nella propria identità: era un bel pensiero, ma ovviamente rabberciato. Perché Mobutu promuoveva la cucina locale se il suo piatto preferito era ancora l'ossobuco alla romana? Che cosa c'era di così autentico in quella penosa ''animation politique'' che aveva solo copiato da [[Kim Il-sung]]? Cosa c'era di così zairese in quel famoso abacost, che non era niente in più che un abito alla Mao colorato e i cui esemplari migliori venivano da Arzoni, una fabbrica tessile a Zellik, vicino a Bruxelles? Cosa aveva di tipicamente africano il pagne, il batik proveniente dall'Indonesia, apprezzato dalle suore che lo usavano per coprire il seno e le cui varianti che non scolorivano, le famose ''wax hollandais'', venivano dalla fabbrica Vlisco di Helmond, nei Paesi Bassi? Che cosa faceva di Camille Feruzi un musicista autentico? Suonava la fisarmonica, santo cielo, e si sentiva chiaramente che si rifaceva a Tino Rossi.
*La corruzione di Mobutu era così impressionante che una parola inglese caduta nel dimenticatoio tornò improvvisamente a essere di moda: ''kleptocracy''. [...] Ma la cleptocrazia era solo un aspetto della vicenda. Era anche una "regalocrazia": Mobutu rubava per distribuire e garantirsi così la popolarità. Nessuno tornava da Gbadolite a mani vuote, così si diceva. Un paio di centinaia di dollari, una valigetta piena di denaro, un portasigari pieno di diamanti, Mobutu aveva sempre un dono pronto per i suoi visitatori.
*Mobutu era a capo di una piramide in cui alcune migliaia di individui campavano sulle sue spalle, direttamente o indirettamente. Era legato al suo seguito da obblighi e favori reciproci. In cambio di risorse, i suoi seguaci gli offrivano la fedeltà di cui lui necessitava per rimanere al potere. Mobutu aveva bisogno di loro e loro avevano bisogno di Mobutu. Un'alleanza diabolica. Mobutu era schiavo della sua stessa sete di potere.
*Mobutu era tanto brillante come comunicatore quanto mediocre come economista.
*Mobutu fece di tutto per combattere l'istinto tribale. Una nazione forte non poteva più tollerare la logica della tribù. Si doveva proporre alla generazione giovane un nuovo quadro di riferimento. Nella squadra di calcio nazionale dovevano esserci giocatori da tutto il paese. Alle elezioni di Miss Zaire partecipavano ragazze provenienti da ogni provincia. L'esercito doveva diventare inclusivo: persino i pigmei potevano farne parte.
*Mobutu possedeva il linguaggio graffiante di Lumumba e lo integrava con un programma concreto. Trasmetteva fiducia e determinazione. Il Congo sarebbe diventato un paese moderno.
*Sarebbe diventato una delle personalità più influenti dell'Africa Centrale e una delle persone più ricche del mondo, la classica storia del garzone che diventa boss della mafia.
*Sembrava in preda a quella smania di eccessi che caratterizza coloro a cui la vita non ha più sorprese da riservare.
 
==Note==
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