Differenze tra le versioni di "Patrice Lumumba"

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*[[Moise Ciombe|Ciombè]] è un agente degli imperialisti belgi. Le parole che dice e scrive non sono sue, sono dei colonialisti belgi che gliele impongono. È risaputo che Ciombè, ex commerciante, ha legato la sua sorte a quella delle compagnie coloniali stabilite nel Congo già da molto tempo. Però sono pochi coloro che sanno che Ciombè, in poco tempo, rubò a queste compangnie 10 milioni di franchi belgi, mediante scoperte truffe e raggiri. Arrestato e processato per questo motivo, al crearsi di questa situazione, i belgi lo «perdonarono», liberandolo. Da questo momento Ciombè obbedisce docilmente a tutti i loro ordini.<ref name=discorsi/>
*L'[[Unione Sovietica]] è l'unica grande potenza la cui posizione ha rispecchiato la volontà e i desideri del nostro popolo. Perciò l'[[Unione Sovietica]] dimostra di essere l'unica grande potenza che ha appoggiato sin dall'inizio il popolo congolese nella sua lotta. Mi preme esprimere al popolo sovietico, e personalmente al primo ministro Kruscev, la massima gratitudine di tutto il popolo congolese per l'opportuno appoggio morale che il vostro paese dona alla giovane repubblica del Congo nella sua lotta contro gli imperialisti e i colonialisti.
*{{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960:}} Il nostro governo non possiede armi e rifiuta l'uso della violenza. Fondato solo sulla parola, sulla fede, sul popolo giunto a questo punto è disposto a vivere o morire, soccombere o vincere, perchè la morte è una sofferenza minore della schiavitù,
perchè la vita può essere degna solo se costruiamo la nostra patria nella pace, nell'ordine, nella libertà, nella giustizia.<ref name=discorsi/>
*{{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960:}} Cosa vogliono i Belgi? Essi sanno che senza le nostre ricchezze il loro paese e la loro economia si troveranno in difficoltà. Per questa unica ragione,
per l'egoismo e la cecità di un gruppo di rapaci provocatori, di uomini che non le loro società anonime succhieranno durante un secolo il nostro sangue, hanno provocato la crisi congolese gettando il mondo sull'orlo della guerra.<ref name=discorsi/>
*{{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960:}} Noi lottiamo per la nostra indipendenza e i nostri principi sono quelli della non-violenza. Però non ci sarà soluzione pacifica fintanto che i Belgi rimarranno nella nostra tormentata terra.<ref name=discorsi/>
*{{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960:}} La costruzione di uno Stato indipendente implica necessariamente la soppressione di tutte le strutture politiche, economiche e sociali ereditate dal colonialismo e capaci di costituire un ostacolo per lo sviluppo della nazione.<ref name=discorsi/>
*{{NDR|Conferenza stampa, 9 agosto 1960:}} Noi, signori, non abbiamo studiato nelle università,
non abbiamo conosciuto i tesori del sapere che esistono al mondo. Per i dominatori belgi la nostra coscienza era uno strumento, un muscolo da atrofizzare, affinchè le forze spirituali della libertà non prevalessero mai sopra quelle della barbarie. A noi non diedero scuole superiori; voi sapete che un negro al massimo poteva raggiungere la scuola primaria. Neppure i nostri morti, i fratelli assassinati in Leopoldville, in Stanleyville, in tutte le città congolesi, per gridare libertà e indipendenza hanno studiato. Però chi metterà in discussione il loro nobile amore per questa libertà che dà dignità all'uomo e lo fa superiore allo schiavo?<ref name=discorsi/>
 
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