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fonte precisa da w:Émile Zola
*Io [[accusa|accuso]].<ref>Titolo di una lettera aperta al presidente francese, in cui denunciava il comportamento dell'esercito francese nell'affare Dreyfus. Pubblicata sul giornale ''L'Aurore'' il 13 gennaio 1898.</ref>
:''J'accuse''.
*La [[scienza]] ha promesso la felicità? Non credo. Ha promesso la [[verità]], e la questione è sapere se con la verità si farà mai la felicità.<ref>Discorso''La agliscience studentia-t-elle pariginipromis le bonheur? Je ne le crois pas. Elle a promis la vérité, et la question est de savoir si l'on fera jamais du bonheur avec de la vérité.'' (da ''Discours à l'Assemblée générale des étudiants de Paris'', 18 maggio 1893, in ''Œuvres complètes'', ed. François Bernouard, 1927, vol. 50, p. 288)</ref>
*La verità è in cammino e niente la potrà fermare.<ref>''La verité est en marche: rien ne peut plus l'arrêter''. (dal ''Figaro'', 25 novembre 1897)</ref>
*Non potremmo cominciare ad accordarci sull'amore che dobbiamo agli [[animale|animali]]? [...] e ciò semplicemente in nome della sofferenza, per porre fine a tale sofferenza, l'abominevole sofferenza di cui vive la natura e che l'umanità dovrebbe sforzarsi di ridurre il più possibile; in nome di una lotta continua, l'unica che sarebbe saggio combattere.<ref>Da ''L'amour des bêtes'', ''Le Figaro'', 24 marzo 1896; citato in [[Matthieu Ricard]], ''Sei un animale!'', traduzione di Sergio Orrao, Sperling & Kupfer, Milano, 2016, pp. 299-300. ISBN 978-88-200-6028-2</ref>