Differenze tra le versioni di "Cazzimma"

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Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici".
(è voluta, la citazione di canavacciuolo deriva evidentemente da quella di siani)
m (Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici".)
*«Che cazzimma!», esclama Alessandra. Traduco la parola come equivalente al romano «cazzi mia». Ma la mia traduzione non è corretta, mi fa osservare Franz pochi giorni dopo durante una festa [...]. Il termine «cazzi mia» indica una determinazione, come dire?, solitaria, irrelata, rispetto agli altri, in fondo indifferente alla loro sorte se non nella misura in cui questi «altri» ti si mettono – sia pure involontariamente – tra i piedi, si frappongono tra te e il tuo obiettivo, mettono in forse la soddisfazione del tuo desiderio. La «cazzimma» denota invece una determinazione competitiva, che eccita la propria quotidiana e minimale malvagità proprio al comparire degli altri. Il portatore di cazzimma se ne potrebbe anche stare tranquillo e quieto, ordinato e disciplinato, se non fosse per l'apparire degli altri. È con questi, soltanto con questi, con determinazione in certo modo sociale, che non può risolversi autarchicamente, che vuole misurarsi. Per lui non è importante, ad esempio, parcheggiare la macchina, dipendesse da lui potrebbe seguitare a restare nel traffico, avanzando lentissimamente, senza darsi né meta né scadenza, minuti, quarti d'ora, ore intere e persino giorni. È importante sottrarre il parcheggio all'altro che, incautamente, lo volesse fare proprio, togliendolo alla disponibilità virtuale ed assoluta della propria automobile. ([[Renato Nicolini]])
*Già, "'a cazzimma". Chi non è napoletano e non ha mai avuto modo di sentire questo termine, si chiederà giustamente di che si tratti. Ebbe', "cazzimma" è un neologismo dialettale molto in voga negli ultimi tempi. Designa la furbizia accentuata, la pratica costante di attingere acqua per il proprio mulino, in qualunque momento e situazione, magari anche sfruttando i propri amici più intimi, i propri parenti [...]. È l'attitudine a cercare e trovare, d'istinto, sempre e comunque, il proprio tornaconto, dai grandi affari o business fino alle schermaglie meschine per chi deve pagare il pranzo o il caffè. ([[Pino Daniele]])
*Inutile. Se chiedete a due napoletani che cosa vuol dire «cazzimma» vi porteranno in giro per i vicoli dei significati senza che alla fine abbiate compreso che cosa vi hanno voluto dire. E così, navigando su internet, si trovano autorevoli pareri, significati, eppure non ce n’èn'è uno che riesca a imprigionare questa parola.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/cultura/17_febbraio_16/cazzimma-parola-impossibile-spiegare-c7702d1a-f43a-11e6-9cca-0c3deaabbf55.shtml «Cazzimma», la parola impossibile da spiegare]'', ''Corriere.it'', 16 febbraio 2017.</ref> (Nicola Saldutti)
*La "cazzimma" significa "non te lo voglio dire", o meglio ancora, è una cattiveria gratuita e un po' capricciosa. ([[Luca Miniero]])
*Mi fa piacere che tutti si sono espressi sul termine cazzimma: d'altronde, la ricchezza dell'Italia è nei dialetti e nella sua regionalità. È diventato un termine recepito da tutti. ([[Aurelio De Laurentiis]])
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