Differenze tra le versioni di "Alexīs Tsipras"

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*Creeremo un governo per tutti e tutte, daremo fiducia a ogni greco e a ogni greca, lotteremo tutti insieme per ricostruire la nostra patria con onestà e amicizia. Non ci sono vincitori e vinti, è finita la Grecia degli oligarchi. Se ha vinto qualcuno ha vinto la Grecia del lavoro, della conoscenza, della creatività, che chiede tempo e spazio per un futuro dignitoso. Voglio ringraziare di cuore tutti voi. Ma anche le migliaia di persone che sono venute da tutta Europa per dimostrare la solidarietà dell'Europa. La nostra lotta è quella di ogni popolo che combatte contro l'[[austerità]]. Il governo greco è pronto a collaborare per una vera nuova soluzione, per far uscire la Grecia dal circolo vizioso, per far ritornare la Grecia e l'Europa alla stabilità.<ref name="trionfa"></ref>
*Nessuno vuole un conflitto e non è mai stata nostra intenzione di agire unilateralmente sul debito greco. Il mio obbligo, di rispettare il chiaro mandato del popolo greco di porre fine alle politiche di austerità e il ritorno a un programma di crescita, in nessun modo implica che noi non adempieremo i nostri obblighi verso la [[Banca Centrale Europea|Bce]] o l'[[Fondo Monetario Internazionale|Fmi]]. Al contrario, significa che abbiamo bisogno di tempo per respirare e creare il nostro programma di recupero di medio termine, che tra le altre cose incorporerà gli obiettivi di bilanci in pareggio e riforme radicali per affrontare l'evasione fiscale, la corruzione e le politiche clientelari.<ref>Citato in Vittorio Da Rold, ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-01/tsipras-chiede-tempo-europa-104004.shtml?uuid=AB5R7YnC Tsipras chiede tempo all'Europa]'', ''Il Sole 24 ore.it'', 1º febbraio 2015.</ref>
*La [[Grecia]] ha un obbligo morale davanti al nostro popolo, alla storia, a tutti gli europei che hanno combattuto e dato la loro vita contro il [[nazismo]]. Il nostro obbligo storico è reclamare il prestito {{NDR|estorto alla Banca centrale greca dal [[Terzo Reich]]}} e le riparazioni per l’occupazionel'occupazione.<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/02/09/grecia-germania-debiti-guerra/ I soldi che Tsipras vuole dalla Germania]'', ''Il Post.it'', 9 febbraio 2015.</ref>
*Non è normale andare in pensione a [[Quarantacinquenne|45 anni]].<ref>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-07-14/la-grecia-non-rimborsa-altri-456-milioni-fmi-ad-atene-partiti-si-riuniscono-esaminare-l-accordo-070706.shtml?uuid=AC3NiER Tsipras: accordo difficile ma può farci uscire dalla crisi. Non tagliamo stipendi e pensioni]'', ''Il Sole 24 ore.it'', 14 luglio 2015</ref>
*{{NDR|Su [[Yanis Varoufakis]]}} Potete accusarlo quanto volete per i suoi commenti, il suo progetto politico, il suo cattivo gusto per le camicie e le vacanze a Egina. Ma non potete definirlo un ladro o dire che ha rubato i soldi dei greci, né che aveva un piano segreto per mandare in malora il paese. (durante una seduta del parlamento, Atene, 31 luglio 2015<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/08/01/tsipras-camicie-varoufakis/ Tsipras e le camicie di Varoufakis]'', ''IlPost.it'', 1º agosto 2015.</ref>)
==Citazioni su Alexis Tsipras==
{{cronologico}}
*Tsipras rimane popolare; lo sostiene ancora la speranza («i elpida», parola d’ordined'ordine della campagna elettorale) di un nuovo modo di governare, diverso dal clientelismo dei vecchi partiti. Ben poco tuttavia si è visto, specie di impegno a ricostruire uno Stato corrotto e inefficiente. ([[Stefano Lepri]])
*La politica politicante cui i nostri politici sono abituati, quella costruita attorno al feticcio della mediazione, cioè del dimezzamento della verità, non funziona più. Ne è prova Tsipras. Come avevamo previsto a gennaio, la sua vittoria ha portato a un nulla di fatto, e questo perché per raggiungere il potere Tsipras ha fatto ricorso al più bieco e menzognero populismo, continuando a proporre ai greci la moneta forte come strumento di riscatto nazionalista: "Non siamo da meno dei tedeschi, vogliamo l'[[euro]] anche noi!" Ma l'euro comporta l'austerità, e quindi per opporsi veramente all'austerità bisogna opporsi all'euro. Difficile però contestare l'euro dopo averlo presentato agli elettori come un valore. ([[Alberto Bagnai]])
 
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