Famiglia: differenze tra le versioni

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Automa: Sostituzioni normali automatiche di errori "tipografici".
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*[[Aristotele|Aristotile]] con molto senno incomincia dall'insegnar quello che spetta al buono stato della famiglia, perché della comunanza umana l'individuo compiuto non è lo scapolo, ma l'ammogliato con prole o vogliam dire la famiglia, rimossa la quale, come fu scritto nell'aforismo ''XIV'', non rimane intermezzo alcuno che tempri l'amor proprio e la fiera e violenta natura nostra. ([[Terenzio Mamiani]])
*Aveva spiccatissimo il senso della famiglia. Era infatti bigamo ed oltre. ([[Giulio Andreotti]])
*Con la stessa inoppugnabile chiarezza con cui a suo tempo si dimostrò che è la Terra a girare intorno al Sole, tre secoli di ricerche etnologiche, geografiche, storiche hanno mostrato che la famiglia "naturale" non esiste. La specie umana organizza il proprio sistema riproduttivo nelle forme che di volta in volta si dimostrano più efficaci a garantire la sopravvivenza della specie nelle diverse situazioni geografiche, storiche, economiche, climatiche ecc. La monogamia, la poliginia, la poliandria, le forme di parentela a discendenza unilaterale e quelle a discendenza bilaterale, i matrimoni combinati e quelli addirittura imposti dalle regole del gruppo non sono necessariamente uno "migliore" o "più morale" o "più evoluto" dell’altrodell'altro. Semplicemente sono forme di organizzazione sociale della riproduzione variamente funzionali nelle condizioni storiche date: quando la loro efficienza diminuisce per il cambiare delle condizioni date, anche le forme organizzate della riproduzione cambiano. [...] la nostra esperienza della natura è sempre filtrata e mediata dalla cultura: e la cultura ci dice ciò che è desiderabile oppure orribile, ciò che ci emancipa oppure ci opprime. Non ci dice cosa è naturale. ([[Amalia Signorelli]])
*Dov'è l'umana famiglia? Abbracciamo in uno sguardo i popoli della terra, e vediamo se siano elementi che compongano una famiglia. – Quelli che immersi nella barbarie, e superiori appena alle belve, non vengon l'un coll'altro a contatto, se non per vicendevolmente distruggersi; quelli che segregati dal resto del mondo, e come paralizzati da falsa civiltà, lascian trascorrere i secoli senza fare un sol passo progressivo; quelli che trascinati dalla cieca voce del fanatismo, vorrebbero spegner nel sangue i lumi degli altri popoli, e spargere su tutta la terra le proprie tenebre; quelli che erranti fra le sabbie dell'equatore o fra i ghiacci del polo, tengono i gradi più bassi nel mondo morale, come tengon gli estremi nel fisico; ..... formano questi una società? e possono essi qual famiglia apparire ad altri occhi, che a quelli di CoLui che a tutti è Padre? ([[Enrico Mayer]])
*– Era una famiglia così felice.<br />– Non sentirli litigare non ne faceva una famiglia felice. (''[[Desperate Housewives (prima stagione)|Desperate Housewives]]'')
*La famiglia, bel brevetto del Sud. Cos'è, è il culto del triciclo del trisnonno materno, la negazione dell'esistenza degli omosessuali, il cenone di [[Natale]], o forse la bucolica idea che le tragedie e le violenze in famiglia fanno parte del diritto naturale, purché non lo si venga a sapere in giro? Cosa c'è di speciale in questo famoso amore sudista per la famiglia? Non mi risulta che in Canada si disprezzino figli e genitori. Credo che siamo sempre troppo indulgenti con chi afferma «da noi sì che c'è il culto della famiglia». E una sorta di ricatto: io ti dico che la mia particolarità è un tremendo amore parentale e filiale, e tu adesso prova un po' a criticarmi! ([[Flavio Baroncelli]])
*La famiglia diventa una istituzione convenzionale e quindi soffocante, che non potenzia ma tarpa l'individuo. ([[Claudio Magris]])
*La famiglia [...] è il nido dell’uomodell'uomo. ([[Giovanni Faldella]])
*La famiglia [...] è l'area in cui l'individuo si adatta o non si adatta a vivere in società, nella quale costruisce la sua ostilità o integrazione nel sistema sociale. ([[Sabino Acquaviva]])
*La famiglia è l'associazione istituita dalla [[natura]] per provvedere alle necessità dell'[[uomo]]. ([[Aristotele]])
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