Differenze tra le versioni di "Lettura"

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*Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro? ([[Harper Lee]])
*Ho imposto questa penitenza alla signora, non per giuoco o crudeltà, ma per il migliore dei motivi; e non me ne scuserò pertanto con lei quando ritornerà:—L'ho fatto per rintuzzare un gusto pernicioso insinuatosi in altre migliaia di persone oltre a lei,—di leggere tutto di seguito, più in cerca dell'avventura, che della profonda erudizione e conoscenza che un libro di questo stampo, se letto come dovrebbe, non può mancare di impartire loro.——La mente dovrebbe abituarsi a fare sagge riflessioni e trarre interessanti conclusioni mentre procede nella lettura; un'abitudine che fece affermare a ''Plinio'' il Giovane, «Di non avere mai letto un libro tanto brutto, da non averne tratto alcun profitto». La storia della ''Grecia'' e di ''Roma'', letta affrettatamente senza questa attitudine e applicazione,—è meno utile, dico io, della storia di ''Parismus'' e ''Parismenus'', o dei Sette Campioni di ''Inghilterra'', per sopra mercato. [...]<br>È una terribile sfortuna per questo mio libro, ma ancor più per la Repubblica delle Lettere;—tanto che lamia viene inghiottita senza sforzo se si considera quella,--che questa stessa abbietta brama di nuove avventure in ogni cosa, si sia così profondamente insinuata nelle nostre abitudini e umori,—e che siamo così intenti a soddisfare l'impazienza della nostra concupiscenza per questa via,—che non mandiamo giù se non le parti più grossolane e carnali di una composizione:—Le sottili allusioni e le scaltrite informazioni della scienza fuggono, come spiriti, verso l'alto;——le pesanti digressioni morali verso il basso; e tanto le une che le altre sono perdute per il mondo non più di quanto lo sarebbero se fossero rimaste in fondo al calamaio.<br>Mi auguro che al lettore non ne siano sfuggite molte, interessanti e curiose come questa, nella quale è stata pizzicata la lettrice. Vorrei che ottenesse il suo effetto;—e che tutta la brava gente, maschi e femmine, potesse apprendere, dal suo esempio, non solo a leggere ma a pensare. ([[Laurence Sterne]])
*I lettori e i non lettori hanno sempre vissuto fianco a fianco, e i non lettori sono sempre stati la maggioranza. [...] A variare non sono le proporzioni di questi due gruppi di umanità, ma il modo in cui società diverse giudicano il libro e l'arte di leggere. [...] La nostra società accetta il libro come un dato di fatto, ma la lettura - un tempo ritenuta utile e importante, ma anche potenzialmente pericolosa e sovversiva - oggi è accettata con condiscendenza come un passatempo, un diversivo lento che manca di utilità e che non contribuisce al bene collettivo. [...] Nella nostra società la lettura non è altro che un'attività ancillare. ([[Alberto Manguel]])
*I nuovi lettori hanno mentalità, mode, sentimenti completamente diversi da quelli dei lettori precedenti. [...] Anch'io, ogni tre anni, vivo una crisi. Quindi mi decido e mi rimetto all'opera per i miei nuovi lettori come se fossero i primi. ...È per questo che ho la certezza che i bei lavori che disegnerò riusciranno a rendere felici i lettori di tutti i tempi. ([[Osamu Tezuka]])
*Il lettore di oggi è nel suo fondo psichico un utilitarista. [...] La cultura come prospettiva morale ed esigenza umana non è nel giro della sua fretta. ([[Francesco Grisi]])
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