Differenze tra le versioni di "Teresa d'Avila"

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*Chi commette un [[Peccato (religione)|peccato]] mortale intende di contentare, non Dio, ma il demonio; e siccome il demonio non è che tenebra, la povera anima si fa tenebra con lui.
*Chi si scandalizza nell'apprendere che Dio può far tante grazie fin da questo esilio, tengo per certo che sia senza umiltà e senza amore del prossimo.
*Come da una fonte limpidissima non sgorgano che limpidi ruscelli, così di un'[[anima]] in grazia: le sue opere riescono assai grate agli occhi di Dio e degli uomini, perché procedenti da quella fonte di vita nella quale essa è piantata come un albero, e fuor dalla quale non avrebbe né freschezza né fecondità.
*Come l'ape non lascia di uscire a succhiare i fiori, così l'anima, la quale, pur addestrandosi nel proprio conoscimento, deve di tanto in tanto innalzarsi a considerare la grandezza e la maestà di Dio.
*È tanta l'importanza dell'amore vicendevole che non dovreste mai dimenticarvene. L'andare osservando certe piccolezze – che alle volte non sono neppure imperfezioni, ma che la nostra ignoranza ci fa vedere assai gravi – nuoce alla pace dell'anima e inquieta le sorelle. Sarebbe una perfezione che costa assai caro!
*Il [[demonio]] è come una lima sorda che bisogna sorprendere fin dal principio.
*L'unica brama di chi vuol darsi all'[[preghiera|orazione]] – non dimenticatelo mai, perché è importantissimo – dev'essere di fare di tutto per risolversi e meglio disporsi a conformare la sua volontà a quella di Dio.
*La [[fede]] in noi è così debole che crediamo più facilmente a quanto ci cade sotto gli occhi, che non alle verità che essa ci insegna.
*Le anime senza orazione sono come un corpo storpiato o paralitico che ha mani e piedi, ma non li può muovere.
*Pretendere di entrare nel [[paradiso|cielo]] senza prima entrare in noi stessi per meglio conoscerci e considerare la nostra miseria, per vedere il molto che dobbiamo a Dio e il bisogno che abbiamo della sua misericordia, è una vera follia.
*Purché non abbandoniamo l'orazione, il Signore volge tutto in nostro bene, anche se nessuno ce ne dica il modo.
*Sappiamo di avere un'[[anima]], perché l'abbiamo sentito e perché ce l'insegna la fede, ma così all'ingrosso, tanto è vero che ben poche volte pensiamo alle ricchezze che sono in lei, alla sua grande eccellenza e a Colui che in essa abita.
*Se qualche volta cadete, non dovete così avvilirvi da lasciare d'andare innanzi. Da quella caduta il Signore saprà cavare del bene.