Differenze tra le versioni di "Thomas Mann"

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*Il nostro essere è solo il punto di incidenza tra il non essere e il sempre essere, e la nostra esistenza temporale è solo il mezzo attraverso cui l'eternità si manifesta.
*L'[[inferno]] è per i puri; questa è la legge del mondo morale. Esso è infatti per i peccatori, e peccare si può soltanto contro la propria purezza. Se si è una bestia, non si può peccare e non si sente nulla di un inferno. Così è stabilito, e certamente l'inferno è tutto popolato soltanto da gente per bene, il che non è giusto; ma che cos'è mai la nostra giustizia!
*Spiare nelle [[alcova|alcove]] è al di sotto della dignità di colui che sta narrando questa storia.<ref>Da ''Giuseppe il Nutritore'', ed. Mondadori, Milano, 1963, p. 359.</ref>
 
== ''I Buddenbrook'' ==