Differenze tra le versioni di "Franklin Delano Roosevelt"

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*La prova del nostro progresso non è quella di accrescere la ricchezza di chi ha tanto, ma di dare abbastanza a chi ha troppo poco.
:''The test of our progress is not whether we add more to the abundance of those who have much; it is whether we provide enough for those who have too little.''<ref>{{en}} Dal discorso inaugurale del proprio secondo mandato, 20 gennaio 1937; riportato in ''[http://www.presidency.ucsb.edu/ws/index.php?pid=15349 Presidency.ucsb.edu]''.</ref>
*Se [[Joseph P. Kennedy|Joe Kennedy]] fosse al potere, ci darebbe una forma di governo [[fascismo|fascista]]. Organizzerebbe un piccolo ma potente comitato presieduto da sé stesso con cui guidare il paese senza far troppo caso al Congresso.<ref>Citato in Edward Klein, ''La maledizione dei Kennedy'', Milano, Mondadori, 2007, p. 132. ISBN 978-88-04-53311-5, p. 132</ref>
*La Conferenza di Crimea è stata un momento di svolta nella nostra storia e perciò nella storia del mondo. Presto al Senato degli Stati Uniti e al popolo americano sarà presentata una grande decisione che determinerà il destino degli Stati Uniti, e del mondo, per generazioni a venire ([...)]. Venticinque anni fa i combattenti americani attesero che gli statisti del mondo completassero il lavoro per quella pace per cui essi avevano combattuto sofferto. Fallirono, mancammo entrambi gli obiettivi. Non possiamo sbagliare ancora e sperare che il mondo possa ancora sopravvivere. La Conferenza di Crimea ([...) ] dovrebbe segnare la fine del sistema delle iniziative unilaterali, delle alleanze esclusive, delle sfere di influenza, della ''balance of power'', e di tutti gli altri espedienti che per secoli sono stati provati e sempre hanno fatto fallimento. A tutti questi sistemi ci proponiamo di sostituire un'organizzazione universale alla quale possono aderire tutte le nazioni amanti della pace nel mondo. <ref>Citato in Ennio Di Nolfo, <nowiki>''</nowiki>Storia delle relazioni internazionali. {{small|Dal 1918 ai giorni nostri<nowiki>}}''</nowiki>, Editori Laterza, Roma, 2008, <nowiki>pag. 545. ISBN 978-88-420-8734-2</nowiki>, pag. 545</ref>
 
==Citazioni su Franklin D. Roosevelt==
*A mio parere, nessuno, dal tempo di Franklin ha mai avuto lo stesso genere di rapporto simbiotico con le folle. Franklin talvolta incominciava una campagna elettorale stanco e apatico. Ma nel corso della campagna traeva forza e vitalità dall'uditorio e finiva meglio di quanto non avesse incominciato. Penso che per il senatore [[John F. Kennedy|Kennedy]] sia lo stesso: la sua intelligenza e il suo coraggio suscitano nelle folle sentime(...) ntisentimenti che a loro volta lo sostengono e lo rendono più forte. ([[Eleanor Roosevelt]])
*In qualsiasi momento quest'uomo ci avesse lasciato, avremmo provato un senso di perdita irreparabile [...]. Possa egli avere un'influenza duratura sul cuore e sulla mente degli uomini! ([[Albert Einstein]])
*Nella storia non si è mai visto un popolo retto da un paralitico. Si sono avuti Re calvi, Re grossi, Re belli e magari stupidi, ma mai Re che per andare al gabinetto, al bagno o a tavola avessero bisogno d'essere retti da altri uomini. ([[Benito Mussolini]])