Apri il menu principale

Modifiche

4 byte rimossi ,  2 anni fa
m
nessun oggetto della modifica
*Lo [[spazio]] è la [[prigione|prigionia]] del corpo, il tempo è quella dello [[spirito]]. ([[Carlo Maria Franzero]])
*''Lo [[Spazio (fisica)|spazio]] è uno sciame dentro gli occhi; e il tempo | un canto nelle orecchie.'' ([[Vladimir Nabokov]])
* L'uomo è sempre stato affascinato dal mistero del [[tempo]], e atterrito dal mistero del suo veloce divenire ha desiderato vincerne il corso o almeno rallentarne la marcia, fermarne alcune immagini strappandole al passato. Ognuno aveva solo la sua [[memoria]] che con il passare degli anni, incapace di documentare, si sforzava di illudere arricchendo il passato di quegli sperati splendori che non ebbe. Finalmente ad aiutare i ricordi venne una macchina, l'apparecchio fotografico un tempo ingombrante come un mobile in mezzo alla stanza, oggi leggero, lucido e preciso come un'arma. Preciso. E fedele? (...) Questa serie di ritratti di Mariel vuole essere un tentativo di biografia di un volto dall'infanzia alla [[giovinezza]], come il mutare di un paesaggio nel volgere delle stagioni, in luci e ore diverse; immagini che un giorno potranno forse aiutare a non deludere quella che un filosofo giustamente definì "la memoria creatrice". E poichè la giovinezza di Mariel comincia ora, le fotografie più numerose sono quelle dell'adolescenza. (...) Poi passerà anche la lucente giovinezza e allora? Fino a quando inseguire un volto, inseguire una vita? Un giorno l'obiettivo dovrà chiudere il suo gelido occhio e lasciare che il tempo compia la sua opera. Come dice [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] "O tempo, consumatore di tutte le create cose". ([[Paolo Monti]])
*''Ma il tempo, il tempo, chi me lo rende? | Chi mi dà indietro quelle stagioni | di vetro e sabbia, chi mi riprende | la rabbia, il gesto, donne e canzoni, | gli amici persi, i libri mangiati, | la gioia piana degli appetiti, | l'arsura sana degli assetati, | la fede cieca in poveri miti?'' ([[Francesco Guccini]])
*Maggior scrupolo nell'uso del mio tempo: fare subito, tutto, presto e bene; non aspettare; non mettere le cose secondarie avanti alle principali; sempre alacre, occupato, sereno. ([[Papa Giovanni XXIII]])