Arabia: differenze tra le versioni

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*Il mondo arabo è meno laico di quanto noi lo vorremmo. Anzi, di laico (nel nostro comune sentire) ha poco. Questo non significa che la sua voglia di libertà debba avere, per noi, meno valore. L'Europa può essere una vecchia madre autoritaria, che nella sua lunga vita ha commesso molti errori. E che ora osserva i propri figli, e i propri vicini di casa, crescere in un modo che non è in grado di comprendere, ma riesce invece a guardare con la stessa compassione ed empatia. ([[Paola Caridi]])
*Il velo, certo, non è il costume nazionale delle egiziane né tanto meno un segno fondante dell'identità araba. Eppure negli ultmi tempi si è impregnato di una carica identitaria che va oltre l'adesione fideistica all'islam, travalica i confini della religione e si getta anima e corpo nell'appartenenza a un popolo, a una regione, a un destino. ([[Paola Caridi]])
*La civiltà araba è l'ultima civiltà alessandrina: civiltà del commento e dell'interpretazione. ([[Gustav E. von Grunebaum]])
*La tenebrosa penisola è un vasto serbatoio di gente d'acciaio; gente dal sorriso infrequente, che gioca di rado, che si prende dignitosamente sul serio e che non è suscettibile di corruzione col miraggio di ricchezze materiali, perché le sue esigenze sono minime. Gente di questa fatta sono una fonte potenziale di pericolo. Soprattutto se hanno un giustificato motivo di cruccio. ([[Heindrik Willem van Loon]])
*Pei due golfi Arabico e Persico; pei due deserti, il paese l'israelitico dal lato di Suez, e l'arabico verso l'Eufrate, è l'Arabia da terra e mare sì isolata, che i suoi geografi opportunamente la nominano isola degli Arabi. Un viaggiatore ne fa il giro in tre mesi, o cento giorni. ([[Cesare Cantù]])