Differenze tra le versioni di "Agnello"

207 byte aggiunti ,  3 anni fa
nessun oggetto della modifica
__NOTOC__
{{voce tematica}}
[[Immagine:Looks like stuffed.jpg|thumb|upright=1.4|Due agnelli]]
{{indicedx}}
Citazioni sull''''agnello'''.
 
*Alla [[Pasqua]] s'uccidono più agnelli, che in tutto l'anno bovi ne' macelli. ([[Cristoforo Poggiali]])
*Chi non ha mai visto gli agnellini giocare, non avrà mai un'immagine chiara della gioia che può pervadere la vita. Si inseguono in gruppi, sterzano, cambiano direzione, saltellano sulle zampe anteriori e posteriori, se c'è un punto più alto nel pascolo, una roccia, un tronco abbattuto, un fontanile, fanno a gara a saltarvi sopra e questo per loro è il massimo divertimento, e poi di nuovo riprendono a rincorrersi, ogni tanto si affrontano e si caricano a testate, simulando l'età adulta. Poi le madri li richiamano, e allora è tutto un correre, un raggiungere con misteriosa abilità, tra la folla del gregge, la propria genitrice, uno spingere con testa, un vibrare di codine soddisfatte. Sul pascolo scende allora il tenero silenzio della poppata. ([[Susanna Tamaro]])
*Dell'[[umiltà|umilità]] si vede somma sperienzia nello agnello il quale si sottomette a ogni animale, e quando per cibo son dati all'incarcerati [[leone|leoni]], a quelli si sottomettano come alla propria madre, in modo che spesse volte s'è visto i lioni non li volere occidere. ([[Leonardo da Vinci]])
*– Hai mai ucciso un agnello, mio re? <br>– No. <br>– Se l'agnello vede il coltello si impaurisce, la paura penetra nella sua carne, la scurisce e rovina il sapore. <br>– Ne avrai uccisi molti. <br>– E nessuno ha visto la lama. (''[[Il Trono di Spade (terza stagione)|Il Trono di Spade]]'')
*Ho visto come ammazzano gli agnelli e i maiali. L'ho visto e ho sentito i loro lamenti. Loro sentono la morte. Me ne sono andato per non vedere la morte. Non lo sopportavo. Piangevo come un bambino. Sono salito su per una montagna e non riuscivo a respirare. Mi sono sentito mancare il respiro. Ho sentito la morte dell'agnello. Mentre salivo sulla montagna piangevo. Avevo scelto una montagna dove non c'era gente. Avevo paura di essere deriso. ([[Vaclav Fomič Nižinskij]])
*I [[cucciolo|cuccioli]] hanno tutta una vita davanti. Sì, e anche l'agnello è un cucciolo. Risparmia la sua vita non solo a Pasqua, ma anche tutto il resto dell'anno. ([[Tullio Solenghi]])
*La sua carità {{NDR|di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]]}} si estendeva, con cuore di fratello, non solo agli uomini provati dal bisogno, ma anche agli animali senza favella [...]. Aveva però una tenerezza particolare per gli agnelli, perché nella Scrittura [[Gesù Cristo]] è paragonato, spesso e a ragione, per la sua umiltà al mansueto agnello. ([[Tommaso da Celano]])
*[[Lupo|Lupu]] malatu agneddu salvatu.<ref>«Lupo malato agnello salvato.»</ref> ([[modi di dire siciliani|modo di dire siciliano]])
*Oggi sono dello stesso parere, per me la vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un essere umano. Sarei restio ad ammazzare un agnello per sostenere il corpo umano. Trovo che più una creatura è indifesa, più ha il diritto ad essere protetta dall'uomo dalla crudeltà degli altri uomini. ([[Mahatma Gandhi]])
*Ogni agnello è un individuo che può suscitare empatia e tenerezza, se preso come tale: ciascuno di noi lo sa, per esperienza diretta o semplicemente per immedesimazione. Ne arriva un'eco addirittura sui giornali, proprio nei giorni che precedono la [[Pasqua]], con le immancabili notizie sugli agnelli sfuggiti al mattatoio e ritrovati su un prato o per strada. Ogni volta c'è chi se ne prende cura, dà loro un nome e fa conoscere ai cronisti l'edificante storia del condannato a morte che trova la salvezza grazie a un casuale benefattore. ([[Lorenzo Guadagnucci]])
*{{NDR|Descrivendo un mondo ideale}} Ora l'uomo non uccide più l'agnello dai dolci occhi; ha smesso di divorarne le carni macellate che, per vendetta delle violate leggi naturali, sprigionano nel suo corpo putridi umori, tutte le malefiche passioni, i vani pensieri, l'odio e la disperazione, la ripugnanza e, nella sua mente, i germi della sofferenza, della morte, della malattia e del crimine. ([[Percy Bysshe Shelley]])
*Pensa attentamente al fatto che il modello viene chiamato agnello, già questo è di scandalo per l'uomo normale, non si ha nessuna voglia di essere un agnello. ([[Søren Kierkegaard]])
==Voci correlate==
*[[Montone]]
*[[Pasqua]]
*[[Pecora]]