Differenze tra le versioni di "Indro Montanelli e Mario Cervi"

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===Citazioni===
*Il 1898 fu l'anno fatale di Milano. Lo fu ancora di più del 1900 che pure venne insanguinato dal regicidio di Monza: perché l'assassinio di Umberto I appartiene alle varianti più prevedibili della cronaca e della storia, mentre la sommossa milanese e le cannonate di Bava Beccaris s'inserirono in una logica concatenazione di avvenimenti. Tanto che osservatori di mente acuta, anche se non imparziali (come Gaetano Salvemini), pronosticarono con largo anticipo l'esplosione di collera opolarepopolare che, disordinata e convulsa in quel momento, veniva tuttavia da lontano: da un aggravarsi – non solo a Milano ma in tutta Italia – delle condizioni di vita delle classi più umili.
*[[Luigi Albertini|Albertini]] s'era ripromesso di raggiungere «una posizione eminente» prima dei trent'anni. Mantenne l'impegno. Il 13 luglio 1900 la «Società E. Torelli Viollier e C. per la proprietà e la pubblicazione del Corriere della Sera» divenne la «Società L. Albertini e C. per la proprietà etc. etc.». Le carature erano divise tra Benigno Crespi (32), Ernesto De Angeli (11), Giovanni Battista Pirelli (7), Luca Beltrami (4) e Luigi Albertini (2).
*Le prime formazioni partigiane entrarono in Milano il 28 aprile alle 17.30: erano seicento uomini provenienti dall'Oltrepò pavese. Mezz'ora dopo sopraggiunsero, dall'Ossola, elementi dell'ottava brigata Matteotti, con l'avvocato Antonio Greppi, che diverrà poi sindaco della città. L'insurrezione generale, ordinata dal Clnai, divampò quando non c'era più nulla contro cui insorgere perché il generale tedesco Wolff aveva già accettato e ordinato la resa dei suoi reparti. Le efferatezze delle formazioni fasciste furono ripagate con alti interessi. Per un certo periodo si assistette alla mattanza cui queste occasioni rivoluzionarie danno infallibilmente luogo. Tra i condannati e i giustiziati (o semplicemente «fatti fuori») vi furono due personaggi famosi e decadenti, gli attori Osvaldo Valenti e Luisa Ferida.
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