Differenze tra le versioni di "Cola di Rienzo"

altra citazione di Gatto: l'incoronazione di Cola
(citazione di Ludovico Gatto. Terza citazione, destub)
(altra citazione di Gatto: l'incoronazione di Cola)
==Citazioni su Cola di Rienzo==
*Cola di Rienzo, nato nel 1313, divenne sin dalla prima giovinezza un grande ammiratore degli autori classici romani, specialmente di [[Tito Livio|Livio]], [[Gaio Sallustio Crispo|Sallustio]] e [[Valerio Massimo]]. «Tutta dìe», dice il suo biografo, «se speculava nelli intagli de marmo li quali iaccio {{NDR|giacciono}} intorno a Roma. Non era aitri che esso, che sapesse leiere {{NDR|leggere}} li antiqui pataffii {{NDR|epitaffi}}». ([[Rodolfo Lanciani]])
 
*[...] la manifestazione che più di ogni altra mostra il lato istrionico e megalomane di Cola è quella della sua incoronazione tribunizia, avvenuta il 15 agosto 1347 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. [...] Dopo l'incoronazione che empie di disagio e di sospetti il vicario papale e i nobili romani ormai convinti della completa inaffidabilità del tribuno, ha luogo un nuovo roboante discorso in cui, privo di freni inibitori, egli si proclamerà simile a Cristo per avere, a trentadue anni, liberato Roma dai nemici. Segue, al termine, un pantagruelico banchetto offerto ai Romani, in San Giovanni. ([[Ludovico Gatto]])
 
*La rapida caduta di Cola attesta l'inconsistenza e l'inadeguatezza del suo programma non rispondente alle esigenze della penisola italiana del Trecento e meno che mai alla città di Roma che ha amato il tribuno, pensando di potersi risollevare con il suo intervento, mentre le sue incomprensibili posizioni politiche hanno ulteriormente indebolito e isolato l'Urbe, alla fine del tribunato molto più rissosa e confusa di quanto non fosse nell'anno precedente e oltretutto priva momentaneamente dell'appoggio del papa, pieno di risentimento per i Romani. ([[Ludovico Gatto]])
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