Differenze tra le versioni di "Eve Ensler"

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*''Io ballo alla fine della crudeltà | Io ballo oltre i campi di sterminio | Io ballo oltre Wounded Knee | Io ballo oltre gli scheletri e le ossa | Io ballo oltre i marchi degli schiavi | e i tatuaggi dell'Olocausto | Io ballo oltre le identità inflitte | e gli sguardi di disprezzo | Io ballo oltre i limiti ristretti delle mie capacità e del mio valore | Io ballo oltre i vostri sguardi lussuriosi | Le vostre sudicie interpretazioni del mio corpo adolescente | Mi scrollo di dosso i burqa e i legami | e i busti e le diete | Mi scrollo di dosso le restrizioni e le regole arbitrarie | Mi scrollo di dosso i vostri moniti opprimenti | Io ballo al pulsare della vita | Io ballo perché le ragazze sono le ultime sopravvissute'' (p. 69)
*''Leggo tutte le poesie | Recito tutte le parole | Guardo tutti i film | Conosco tutte le tue mosse | Metto su il tuo video e memorizzo tutti i passi che fai | Ricevo i tuoi tweets | Conosco il tuo dolore | Canto le tue canzoni | Ti preparo doni con ramoscelli, conchiglie e piume | Li lascio ai piedi del palco | Strillo quando si accendono le luci | Ti chiamo e riaggancio sette volte | So che puoi vedere il mio numero di telefono | Sto cercando | una madre | delle risposte | una ragione | un domani'' (p. 74)
*BLOG 2<br/>ce l'hanno tutti con me. questa è una foto dei miei fianchi. ossa sporgenti. amo queste due parole: ossa sporgenti. perfette per i jeans. sade, musica sexy e caffè aiutano molto. combinazione ideale. musica lenta e [[caffeina]] annientano la [[fame]]. (p. 77)
*BLOG 9<br/>il terapeuta non capisce. non è che io ci penso a questa cosa. c'è e basta. devi essere magra. è un marchio impresso sulla mia coscienza, come un ordine permanente, come una macchia di caffè mentale. magari tutto questo sistema salterà e dovranno programmarmi con qualcos'altro. per esempio?, chiede lo strizzacervelli. non lo so. il seccatore insiste. okay, okay. forse il nuovo marchio dirà: non deve fare così male. dev'essere PIÙ PROFONDO. dev'essere facile. non deve riguardare solo me. non deve richiedere tutto questo tempo. non deve farmi sentire tagliata fuori. NON DEVE FARMI VENIRE VOGLIA DI AMMAZZARMI. devo avere usato un tono aggressivo. per un bel po' nessuno parla. poi la cinese dice che forse non ci sono più marchi o ordini. forse lo scopriremo cammin facendo quindi è inutile fare pressioni. siamo qui e basta, okay?, a fare cose, insieme. (p. 79)
*Non ricordo nulla. Quando mi sono svegliata avevo una forte nausea e stranamente tutti erano chini su di me e ho capito che era successo qualcosa di terribile. Ho cominciato a vomitare carne, ossa e sangue. Il mio naso mi si rovesciava addosso, sfasciato martellato distrutto. Piangevo e non sapevo nemmeno come fare a piangere senza un naso. E mio padre mi ha preso la mano e ha detto: «Ora sarai una principessa» e io ho risposto: «Non voglio essere una principessa. Ero contenta di essere un pagliaccio. Il mio naso era pronunciato ma grazie a lui avevo un passato e un mistero. Faceva di me quello che ero. Ora non c'è più niente. Solo questo assurdo casino in mezzo alla mia faccia. Ero la Mesopotamia e adesso sono un centro commerciale». (p. 83)