Differenze tra le versioni di "Carlo Goldoni"

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*{{NDR|Sulle [[bugia|bugie]]}} Spiritose invenzioni. (da ''Il bugiardo'', I, 4)
*Tutti cercan di fare quello che fanno gli altri. Una volta correva l'[[distillato|acquavite]], adesso è in voga il [[caffè]]. (da ''La bottega del caffè'')
 
==''Gl'innamorati''==
===[[Incipit]]===
''Eugenia e Flaminia''<br>'''Eugenia''': Che cosa avete, signora sorella, che mi guardate così di mal occhio?<br>'''Flaminia''': Eugenia mia, compatitemi; mi fate tanto venir la bile, che oramai non vi posso più guardar con amore.<br>'''Eugenia''': Bella davvero! che cosa vi ho fatto, che non mi potete vedere?<br>'''Flaminia''': Non posso soffrire quella maniera aspra, litigiosa, indiscreta, con cui solete trattare il signor Fulgenzio. Egli è innamorato di voi perdutamente; si vede, si conosce che spasima, che vi adora, e voi non cercate che d'inquietarlo, e corrispondergli con mala grazia.<br>'''Eugenia''': In verità mi fareste ridere. Avete tanta compassione per il signor Fulgenzio?
 
===Citazioni===
*Se conoscete che la persona che [[amore|amate]] meriti l'amor vostro, disponete l'animo a sofferir qualche cosa. (p. 46)
*Dalle [[donna|donne]] qualche cosa convien soffrire; quando si sa specialmente che una donna vuol bene, non serve il sofisticare, non convien pesar le parole colla bilancia dell'oro, e guardare i moscherini col microscopio per ingrandirli. (p. 47)
*La [[sincerità]] non vi è oro che la paghi. (p. 57)
 
===Citazioni su ''Gl'innamorati''===
*''Gl'innamorati'' non vivono del rapporto dei due protagonisti con l'ambiente e i personaggi che li circondano, come accade alle altre opere goldoniane. Tutta l'azione si svolge all'interno di loro stessi, del loro modo di amarsi e insieme di ferirsi, di lasciarsi e di perdersi. Mai prima di questa commedia, neppure in un capolavoro assoluto come ''La locandiera'', Goldoni aveva indagato con tanta acutezza sulla passione amorosa, senza per questo rinunciare minimamente agli aspetti comici o umoristici che scaturiscono anche dagli amori più travagliati e più inquietanti. ([[Giovanni Antonucci]])
 
==''La locandiera''==
*Il caro e grande Goldoni aveva torto (ebbe ragione il [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] a dire che Mirandolina sposa il suo Fabrizio per farsene un servo); e doppio torto, per avere insistito ad affermare "che fra tutte le commedie composte fino al 1760 era questa la più morale, la più utile, la più istruttiva", poiché, riflettendo sul carattere e sugli avvenimenti del cavaliere, si sarebbe trovato "un esempio vivissimo della presunzione avvilita, ed una scuola che insegna a fuggir i pericoli per non soccombere alle cadute". ([[Gerolamo Bottoni]])
*[...] la freddezza inalterabile, il crudele piacere della vendetta finiscono per muovere il nostro sdegno; tanto che per avere un marito servo, l'insulso scioglimento ci soddisfa poco o punto. ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
 
==''Gl'innamorati''==
===[[Incipit]]===
''Eugenia e Flaminia''<br>'''Eugenia''': Che cosa avete, signora sorella, che mi guardate così di mal occhio?<br>'''Flaminia''': Eugenia mia, compatitemi; mi fate tanto venir la bile, che oramai non vi posso più guardar con amore.<br>'''Eugenia''': Bella davvero! che cosa vi ho fatto, che non mi potete vedere?<br>'''Flaminia''': Non posso soffrire quella maniera aspra, litigiosa, indiscreta, con cui solete trattare il signor Fulgenzio. Egli è innamorato di voi perdutamente; si vede, si conosce che spasima, che vi adora, e voi non cercate che d'inquietarlo, e corrispondergli con mala grazia.<br>'''Eugenia''': In verità mi fareste ridere. Avete tanta compassione per il signor Fulgenzio?
 
===Citazioni===
*Se conoscete che la persona che [[amore|amate]] meriti l'amor vostro, disponete l'animo a sofferir qualche cosa. (p. 46)
*Dalle [[donna|donne]] qualche cosa convien soffrire; quando si sa specialmente che una donna vuol bene, non serve il sofisticare, non convien pesar le parole colla bilancia dell'oro, e guardare i moscherini col microscopio per ingrandirli. (p. 47)
*La [[sincerità]] non vi è oro che la paghi. (p. 57)
 
===Citazioni su ''Gl'innamorati''===
*''Gl'innamorati'' non vivono del rapporto dei due protagonisti con l'ambiente e i personaggi che li circondano, come accade alle altre opere goldoniane. Tutta l'azione si svolge all'interno di loro stessi, del loro modo di amarsi e insieme di ferirsi, di lasciarsi e di perdersi. Mai prima di questa commedia, neppure in un capolavoro assoluto come ''La locandiera'', Goldoni aveva indagato con tanta acutezza sulla passione amorosa, senza per questo rinunciare minimamente agli aspetti comici o umoristici che scaturiscono anche dagli amori più travagliati e più inquietanti. ([[Giovanni Antonucci]])
 
==''La vedova scaltra''==