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*In genere il ragazzo ha un'estrema fiducia nelle sue forze. Per questo non ama sentirsi trattare da bambino e sentirsi dire ciò che deve fare e come farlo. Preferisce di gran lunga tentare da sé, anche se ciò può condurlo a commettere errori marchiani. (p. 27)
*Quando un ragazzo scopre che [[Capo (scout)|qualcuno]] s'interessa di lui, gli risponde seguendolo ovunque lo conduca. (p. 27)
*{{Ancora|Mr. Casson|Mr. Casson, scrivendo nella rivista ''Teacher's World'', così descrive quel complicato prodotto della natura che è il ragazzo: "[...] Ridere, lottare, mangiare! Ecco i tre elementi indispensabili al mondo del ragazzo. [...] Un ragazzo non è un animale da tavolino, e non è fatto per restare seduto. E non è neanche un pacifista, o un seguace del detto "prudenza innanzitutto", o un topo di biblioteca, o un filosofo. È un ragazzo, Dio lo benedica, pieno di allegria, di combattività, di appetito, di audace monelleria, di rumorosità, di spirito di osservazione, di agitazione, fino a traboccarne. Se no, è un anormale. [...]"}}<ref>{{cfr}} [[#Attribuite|Citazioni attribuite]].</ref> (pp. 28-29)
*[...] Il primo passo verso il successo è di conoscere il ragazzo; ma il secondo è di conoscere la sua casa. È solo conoscendo l'ambiente in cui vive al di fuori delle attività scout che si può sapere che lavoro conviene fare su di lui. (p. 30)
*L'antidoto principale contro un cattivo [[Milieu|ambiente]] consiste, naturalmente, nel sostituirlo con uno buono. (p. 32)