Differenze tra le versioni di "Niccolò Machiavelli"

 
===Citazioni===
*Né si può chiamare in alcun modo con ragione una republica inordinata, dove siano tanti esempli di virtù; perché li buoni esempli nascano dalla buona educazione<ref>{{cfr}} ''[[La mente di un uomo di Stato]]'', cap. V, IX: «Dalla buona educazione nascono i buoni esempi.»</ref>, la buona educazione, dalle buone leggi<ref>{{cfr}} ''[[La mente di un uomo di Stato]]'', cap. V, VIII: «Dalle buone leggi nasce la buona educazione.»</ref>; e le buone leggi, da quelli tumulti che molti inconsideratamente dannano: perché, chi esaminerà bene il fine d'essi, non troverrà ch'egli abbiano partorito alcuno esilio o violenza in disfavore del commune bene, ma leggi e ordini in beneficio della publica libertà. ([[s:Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio/Libro primo/Capitolo 4|libro I, cap. IV]])
*E veramente, mai fu alcuno ordinatore di leggi straordinarie in uno popolo che non ricorresse a Dio; perché altrimente non sarebbero accettate: perché sono molti i beni conosciuti da uno prudente, i quali non hanno in sé ragioni evidenti da poterli persuadere a altrui. Però gli uomini savi, che vogliono tôrre questa difficultà, ricorrono a Dio. Così fece [[Licurgo]], così [[Solone]], così molti altri che hanno avuto il medesimo fine di loro. [...] E come la osservanza del culto divino è cagione della grandezza delle republiche, così il dispregio di quello è cagione della rovina d'esse. Perché, dove manca il timore di Dio, conviene o che quel regno rovini, o che sia sostenuto dal timore d'uno principe che sopperisca a' difetti della religione. ([[s:Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio/Libro primo/Capitolo 11|libro I, cap. XI]])
*La cagione è, perché la [[natura]] ha creati gli uomini in modo che possono desiderare ogni cosa, e non possono conseguire ogni cosa: talché, essendo sempre maggiore il desiderio che la potenza dello acquistare, ne risulta la mala contentezza di quello che si possiede, e la poca sodisfazione d'esso. ([[s:Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio/Libro primo/Capitolo 37|libro I, cap. XXXVII]])