Differenze tra le versioni di "Sandro Mazzola"

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*La [[Grande Inter|mia Inter]] aveva qualcosa che nessun altro aveva: eravamo forti, tecnici e solidi. Una delle più forti squadre della storia.<ref>Citato nel ''Corriere dello Sport'', 1° dicembre 2010.</ref>
*{{NDR|Nel 2015 riferito alla testimonianza di [[Ferruccio Mazzola]] riguardante il [[doping]] nella [[Grande Inter]] di Herrera}} Le cose sono vere. Io ad un certo punto cominciai ad avere, in campo, dei fortissimi giramenti di testa. Andai dal medico che mi fece fare tutte le analisi e mi disse che dovevo fermarmi, che avevo problemi grossi. Mi disse che dovevo stare fuori almeno sei mesi. Ma questo Herrera non lo voleva. Da dove nascevano quei valori sballati? Non lo so. Ma so che, prima della partita, ci davano sempre un caffè. Non so cosa ci fosse dentro. Ricordo che un mio compagno, Szymaniak, mi chiese se prendevo la simpamina. Io non sapevo cosa fosse ma qualcosa che non andava, qualcosa di strano, c'era.<ref>Dall'intervista di Walter Veltroni, ''[http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/inter/2015/11/07-5658541/mazzola_linter_di_hh_la_staffetta_e_quei_caff_/?cookieAccept&cookieAccept Mazzola: «L'Inter di HH, la staffetta e quei caffè...»]'', ''Corriere dello Sport.it'', 7 novembre 2015.</ref>
*{{NDR|Dopo la [[tragedia di Superga]]}} Nessuno mi disse nulla. La compagna di mio padre mi rapì e mi affidò a una coppia di amici, che viveva in un mulino. Non ho mai capito se fosse per avere l’eredità, o per tenere con sé un pezzo del suo uomo. Mia mamma Emilia chiese aiuto ai carabinieri e ai tifosi del Toro, che battevano le campagne per cercarmi. Mi trovarono dopo un mese e mi riportarono a casa. Scoprii solo allora che avevo un fratello. Si chiamava Ferruccio, come il presidente {{NDR|Novo, presidente del [[Grande Torino]]}}.<ref>Citato in Aldo Cazzullo, ''[[«Dopo Superga fui rapito dalla compagna di papà. Nei miei sogni gioco con lui»]], corriere.it,'' 26 febbraio 2017, p. 31</ref>
*{{NDR|[[Ronaldo]]}} Poteva fare quello che voleva col pallone. Se decideva di segnare, allora segnava. Aveva forza, tecnica e capacità di giocare ovunque, su ogni campo, contro qualunque avversario. Era una spanna sopra tutti gli altri.<ref>Citato in ''[http://m.goal.com/s/it/news/7571/goal-hall-of-fame/2014/11/14/6124971/era-impossibile-da-fermare-le-dichiarazioni-su-ronaldo "Era impossibile da fermare": le dichiarazioni su Ronaldo]'', ''Goal.com'', 14 novembre 2014.</ref>
 
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