Differenze tra le versioni di "Vertigine"

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Ho aggiunto sotto tale voce una frase attribuita per sbaglio a Milan Kundera, ma in realtà è di Edgar Allan Poe
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(Ho aggiunto sotto tale voce una frase attribuita per sbaglio a Milan Kundera, ma in realtà è di Edgar Allan Poe)
Citazioni sulla '''vertigine'''.
 
*La vertigine non è la paura per l'abisso, ma l'attrazione per esso. ([[Edgar Allan Poe]])
*Chi tende continuamente "verso l'alto" deve aspettarsi prima o poi d'essere colto dalla vertigine. Che cos'è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura. ([[Milan Kundera]])
*Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno. Desiderava distruggere brutalmente tutto il [[passato]] dei suoi ultimi sette anni. Era la vertigine. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della [[debolezza]]. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso. ([[Milan Kundera]])
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