Differenze tra le versioni di "Niccolò Machiavelli"

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*Il ''Principe'' di Machiavelli ha una concezione e visione volgare del desiderio. ([[Aldo Busi]])
*In questo manuale matematicamente limpido di una spregiudicata politica di potenza e di successo, il pensiero antitetico a quello [[Erasmo da Rotterdam|erasmico]] trova la sua formula precisa, quasi come in un catechismo. ([[Stefan Zweig]])
*Machiavelli è quel gigante di pensiero che tutti sappiamo. Tuttavia il suo ammiratissimo e giustamente celeberrimo libro ''Il principe'' non è a mio avviso un'opera così inappuntabile, così incredibilmente sottile, così perfettamente completa come la critica ha stimato e stima. Anzi, considerandola dal punto di vista dell'esattezza e dell'indagine e della compiutezza filosofica, mi risulta qua e là mancante, qua e là deludente. ([[Dario Bernazza]])
*Machiavelli sa troppo bene che un [[Marco Aurelio]] è un fenomeno raro, anzi unico, che è un'eccezione di cui è inutile tenere conto. I [[Tiberio]], i [[Nerone]], i [[Caligola]], ecco la materia della storia. Ogni principe degno di questo nome si avvicina più o meno a loro; ogni principe che conosca il proprio mestiere è un mostro dichiarato o attenuato e corretto. I suoi sudditi lo meritano. Per questo Machiavelli lo mette in guardia contro i ''pericoli della bontà''. Uno Stato non si compone né di angeli, né di agnelli: è la giungla ''organizzata''. Tale è l'idea, talora espressa, talora sottintesa, del ''Principe''. ([[Emil Cioran]])
*Sono sempre tantissimi i pirla politici che interpretano Il Principe come un trattato scientifico e non come un vaudeville rinascimentale steso da un depresso cortigiano di seconda segata. ([[Aldo Busi]])