Differenze tra le versioni di "Il settimo sigillo"

wikilinks.
(aggiunti doppiatori nel box)
(wikilinks.)
* Vorrei confessarmi ma non ne sono capace, perché il mio cuore è vuoto. Ed è vuoto come uno specchio che sono costretto a fissare. Mi ci vedo riflesso e provo soltanto disgusto e paura. Vi leggo indifferenza verso il prossimo, verso tutti i miei irriconoscibili simili. Vi scorgo immagini di incubo nate dai miei sogni e dalle mie fantasie. ('''Antonius Block''')
 
* Perché non è possibile cogliere [[Dio]] coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille [[promessa|promesse]] e preghiere sussurrate e incomprensibili miracoli? Perché io dovrei avere fede nella fede degli altri? Che cosa sarà di coloro i quali non sono capaci né vogliono avere fede? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me sia pure in modo vergognoso e umiliante anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perché nonostante tutto egli continua a essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? ('''Antonius Block''')
 
* Addio fanciulla, avrei potuto [[stupro|violentarti]] ma è un genere d'amore che non mi va. Troppo faticoso tutto sommato. ('''Jöns''')
 
* Lo ricorderò, questo momento: il silenzio del crepuscolo, il profumo delle fragole, la ciotola del latte, i vostri volti su cui discende la sera, Mikael che dorme sul carro, Jof e la sua lira... cercherò di ricordarmi quello che abbiamo detto e porterò con me questo [[ricordo]] delicatamente, come se fosse una coppa di latte appena munto che non si vuol versare. E sarà per me un conforto, qualcosa in cui credere. ('''Antonius Block''')
 
*Se tutto è imperfetto in questo imperfetto mondo, l'[[amore]] invece è perfetto nella sua assoluta e squisita imperfezione. ('''Jöns''')
 
*Si, farò silenzio, ma mi [[rivolta|ribello]]. ('''Jöns''')
 
*La mia pancia è tutto il mio mondo, la mia testa la mia eternità, e le mie mani due magnifici soli. Le gambe sono i dannati pendoli del tempo e i miei piedi sporchi i due eccellenti fondamenti della mia filosofia. Il tutto vale esattamente quanto un [[eruttazione|rutto]], con l'unica differenza che un rutto dà più soddisfazione. ('''Jöns''')
 
*E allora, povero illuso, cosciotto di prosciutto, ti dirò che l'amore non è che un altro nome per [[lussuria]], più lussuria, più lussuria, più un dannato mucchio di inganni, di falsità, di menzogne e ogni sorta di imbrogli. ('''Jöns''')
 
*Tra le gambe di una troia è la vita una gran gioia. ('''Jöns''')
 
*In alto siede l'Onnipotente così lontano che è sempre assente mentre il [[Diavolo]] suo fratello lo trovi anche al cancello. ('''Jöns''')
 
*Scimmie tanto simili all'uomo da essere stupide quanto lui. ('''Jöns''')