Differenze tra le versioni di "Conoscere sé stessi"

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(Eihei Dōgen+1)
*Abbandona la ricerca di [[Dio]], della creazione e di altre cose simili. Cerca Dio prendendo te stesso come punto di partenza. Impara chi è che dentro di te fa proprie tutte le cose e dice: «Il mio Dio, la mia mente, il mio pensiero, il mio corpo». Impara la fonte del dolore, quella della gioia, dell'amore, dell'odio. Impara come è possibile che si osservi senza volere e si ami senza volere. Se studierai attentamente queste cose, troverai Dio in te stesso. (attribuita da [[Ippolito di Roma]] ad un autore gnostico)<ref>Da ''Eresie'', 8, 15, 1 – 2. Citato in Armstrong, p. 104.</ref>
*Ad ogni uomo è concesso conoscere se stesso ed essere saggio. ([[Eraclito]])
*[[Apollonio di Tiana|Apollonio]] [...] espose il motivo per cui praticava la sapienza: affermava di praticarla per conoscere gli dèi e per convivere con gli uomini, in quanto conoscere gli altri è più difficile che conoscere sé stessi. ([[Lucio Flavio Filostrato]])
*Attualmente non mi conosco. ([[Alda Merini]])
*– Chi conosce chi? Tu conosci te stessa?<br />– Non del tutto, ma a volte mi sembra di conoscermi bene. Poi all'improvviso capita qualcosa, ti guardi da fuori e pensi: «Sei tu o non sei tu?». Ti succede mai?<br />– Di continuo. (''[[Lunga felice vita]]'')
*Diciamo ai confusi, Conosci te stesso, come se conoscere se stessi non fosse la quinta e più difficile delle operazioni aritmetiche umane. ([[José Saramago]])
*Diventa ciò che sei, avendolo appreso. ([[Pindaro]])
*Domandò dunque [[Apollonio di Tiana|Apollonio]] se conoscessero anche sé stessi: ritenendo che pure lui {{NDR|Iarca}}, come i Greci, considerasse cosa difficile il conoscere sé stesso. Ma egli, smentendo la previsione di Apollonio, rispose: «Noi conosciamo tutto appunto perché, prima di ogni altra cosa, conosciamo noi stessi: infatti nessuno di noi potrebbe accedere a questa sapienza, senza conoscere prima sé stesso». E Apollonio, ricordando ciò che aveva sentito da Fraote e come gli aspiranti alla filosofia iniziassero mettendo alla prova sé stessi, si trovò d'accordo con questo discorso: tanto più che si era convinto di ciò pure grazie alla propria esperienza. ([[Lucio Flavio Filostrato]])
*È difficile conoscere se stessi perché crediamo di essere migliori di quel che siamo. ([[Roberto Gervaso]])
*È necessario che l'uomo conosca Dio e se stesso. La conoscenza di Dio suppone quella di sé. Si deve cioè considerare e vedere chi è l'offeso e chi è l'offensore. Dalla considerazione e conoscenza del secondo aspetto scaturiscono grazia su grazia, visione su visione, luce su luce. ([[Angela da Foligno]])