Differenze tra le versioni di "Vertigine"

Annullata la modifica 820412 di 77.72.196.118 (discussione) va prima fontata nella voce dell'autore
(Ho provveduto ad aggiungere una famosa frase di Edgar Allan Poe di solito attribuita, per sbaglio, a Milan Kundera)
(Annullata la modifica 820412 di 77.72.196.118 (discussione) va prima fontata nella voce dell'autore)
Citazioni sulla '''vertigine'''.
 
 
*La vertigine non è la paura per l'abisso, ma l'attrazione per esso ([[Edgar Allan Poe]])
*Chi tende continuamente "verso l'alto" deve aspettarsi prima o poi d'essere colto dalla vertigine. Che cos'è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura. ([[Milan Kundera]])
*Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno. Desiderava distruggere brutalmente tutto il [[passato]] dei suoi ultimi sette anni. Era la vertigine. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della [[debolezza]]. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso. ([[Milan Kundera]])