Differenze tra le versioni di "Scuola pitagorica"

(amplio e raggruppo Giamblico)
*Quegli uomini evitavano il più possibile di lamentarsi e di piangere e di provare ogni emozione del genere; lo stesso discorso valeva per la adulazione e la preghiera e la supplica e per ogni manifestazione del genere. ([[Aristosseno]])
*Sembra adunque che questi filosofi nel considerare il numero come principio delle cose esistenti ne facciano una causa materiale come proprietà e come modo. Come elementi del numero fissano il pari e il dispari, il primo infinito, l'altro finito. L'uno partecipa di ambedue questi caratteri (essendo insieme pari e dispari). Ogni numero proviene dall'uno e l'intero universo, come già ho detto, è numeri. Altri fra di loro dicono che i principi sono dieci. ([[Aristotele]])
*Una delle maggiori concezioni, divenuta oggi ancor più significativa, quasi un modello concettuale di base della fisica moderna, è l'idea che in definitiva abbiamo a che fare con strutture matematiche, idea già precorsa dai pitagorici, che videro i numeri naturali e certe relazioni tra i numeri come autentici e costanti della natura. Tutte queste concezioni, che costituiscono temi fondamentali delle scienze moderne, sono al 95% immagini divine (stima prudenziale, poiché sinora non ho trovato eccezioni). ([[Marie-Louise von Franz]])
 
===[[Giamblico]]===
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