Differenze tra le versioni di "Diritti degli animali"

nessun oggetto della modifica
m
*Le leggi che regolano il trattamento degli animali devono essere scritte non nei termini utilitari propri degli umani, ma nel linguaggio dei diritti, vedendo negli animali oggetti di considerazione morale e relegando sullo sfondo gli interessi utilitari degli umani. Questa, come si è visto, è la forza di ogni discorso sui "diritti". Tali leggi devono riguardare i diritti fondamentali che spettano a un qualsiasi oggetto di considerazione morale – il diritto alla vita, il diritto a essere protetto dalla sofferenza, il diritto di realizzare la propria natura. ([[Bernard Rollin]])
*Le notizie sempre più frequenti di animali allevati, trasportati e macellati senza alcuna dignità inducono un numero crescente di persone a rivisitare il proprio rapporto con gli animali. Le persone sensibili a motivazioni di carattere etico accordano loro diritti finora attribuiti esclusivamente agli uomini, come il diritto all'integrità fisica. ([[Claus Leitzmann]])
*Ma anche in Europa si sta svegliando sempre più la comprensione per i diritti degli animali, a misura che gli strani concetti di un mondo animale esistente soltanto per essere utile agli uomini e a divertirli, di maniera che gli animali vengono trattati come fossero cose, impallidiscono e a poco a poco scompaiono. ([[Arthur Schopenhauer]])
*{{NDR|Dando voce agli animali}} Ma diteci o uomini! Vi preghiamo di dirci quali mali abbiamo commesso per dover perdere i nostri diritti? Quali leggi abbiamo violato o cosa vi abbiamo fatto, che voi pretendete il diritto di invadere e violare i luoghi che ci appartengono e i nostri diritti naturali, e di assalirci e distruggerci come se noi fossimo gli aggressori, non meglio di ladri ed assassini, marchiati per essere estirpati dalla creazione...<br />Da dove [o uomo] derivi la tua autorità per uccidere gli [[inferiorità|inferiori]] solo perché sono tali, o per distruggere i loro diritti naturali e le loro prerogative? ([[Thomas Tryon]])
*Oggi in ambito animale certe norme giuridiche sono più avanzate della consapevolezza diffusa. Nei codici si comincia a riconoscere che gli animali, in quanto esseri senzienti, sono meritevoli di tutela e in prospettiva titolari di propri diritti, ma le leggi speciali sulla caccia, sulla macellazione, sulla vivisezione, sui palii e così via, prevalgono sui princìpi generali. ([[Luigi Lombardi Vallauri]])