Differenze tra le versioni di "Ovidio"

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→‎Amores: Felix qui quod amat defendere fortiter audet
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*Io non avrei il coraggio di difendere costumi disonesti e di impugnare armi ingannatrici in difesa delle mie colpe. Anzi, confesso, se confessare i peccati può in qualche modo giovare; ma ora, dopo la confessione, ricado come un insensato nelle mie colpe. (II, 4, 1-4)
:''Non ego mendosos ausim defendere mores | falsaque pro vitiis arma movere meis. | confiteor — siquid prodest delicta fateri; | in mea nunc demens crimina fassus eo.''
*Beato colui che ha l'ardire di difendere ciò che ama. (II, 5, 9)
:''Felix qui quod amat defendere fortiter audet.''
*Stolto, che è il sonno, se non l'immagine della gelida morte! (II, 9b, 17)
:''Stulte, quid est somnus, gelidae nisi mortis imago!''
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