Differenze tra le versioni di "Lev Tolstoj"

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*Dove va l'ago va anche il filo.<ref group="fonte">Da ''Ivàn lo scemo'', cap. IX, p. 62.</ref><ref>Nel contesto del racconto, questa frase significa che la moglie deve seguire il marito; difatti è stata ampliata in questo senso («Dove va l'ago va anche il filo, la moglie segua il marito») in un adattamento per la cultura indiana (cfr. Prem Chand, ''Racconti per contadini – I racconti di Tolstoj'', Mimesis, Milano, 1999, [http://books.google.it/books?id=qseisUqBV2wC&pg=RA1-PA167 p.]. ISBN 8887231427).</ref>
*Eroe del racconto, eroe che io amo con tutta l'anima e che ho sempre cercato di riprodurre in tutta la sua bellezza, e che sempre è stato, è e sarà meraviglioso, eroe del mio racconto è la [[verità]].<ref group="fonte">Da ''I racconti di Sebastopoli'', traduzione di Vittorio Tomelleri, I Grandi Libri Garzanti, Milano, 1995. ISBN 8811585643</ref>
*Finché esisteranno i [[macello|macelli]], esisteranno sempre dei campi di battaglia.<ref>Da ''The vegetarian'', Londra, 1893; in ''Perché sono vegetariano'', p. 12.</ref>
*I [[Cavallo|cavalli]] compiangono solamente se stessi o, di tanto in tanto, solamente coloro nella cui pelle riescono a immaginarsi senza fatica.<ref group="fonte">Da ''Cholstomér: storia di un cavallo'', traduzione di Serena Prina, in ''Tutti i racconti'', volume secondo, Mondadori, Milano, 2006, p. 100. ISBN 8804555181</ref>
*''Il contenuto deve essere facile da capire, non astratto.'' È assolutamente falso. Il contenuto può essere come volete. Ma non si deve sostituire l'andare al sodo con le chiacchiere, non si deve nascondere con parole scelte il vuoto del contenuto.<ref group="fonte">Da ''La lingua dei libri destinati al popolo'', in ''Avanzi popolo'', p. 11.</ref>
*Se solo tutti gli uomini che si cibano di [[carne]] dovessero uccidere animali in prima persona, la maggior parte degli esseri umani smetterebbe di mangiarne. <!--(p. 11)-->
*È necessario trattare gli animali allo stesso modo in cui desiderano essere trattate le persone. <!--(p. 13)-->
*Mangia per vivere, non vivere per mangiare.<ref>Cfr. ''[[Rhetorica ad Herennium]]'': «Bisogna mangiare per vivere, non vivere per mangiare».</ref> <!--(p. 14)-->
 
==''"Perché la gente si droga?" e altri saggi su società, politica e religione''==
*Lev Tolstòj, ''Le memorie di un pazzo'', in ''Tutti i racconti'', a cura di Igor Sibaldi, volume secondo, Mondadori, Milano, 2005. ISBN 8804351772
*Lev Tolstoj, ''Memorie di un cristiano'', in ''Tutti i racconti'', a cura di Igor Sibaldi, volume secondo, Mondadori, Milano, 2006. ISBN 8804555181
*Lev Tolstoj, ''Perché sono vegetariano: princìpi di una vita etica'', traduzione di Martina Grassi, Piano B edizioni, Prato, 2016. ISBN 9788899271527
*Lev Tolstoj, ''Pensieri di saggi'', traduzione dal francese (''Le Pensées de l'Humanité'', 1912) di Martina Grassi, in ''Perché sono vegetariano: princìpi di una vita etica'', Piano B edizioni, Prato, 2016. ISBN 9788899271527
*Lev Tolstoj, ''"Perché la gente si droga?" e altri saggi su società, politica e religione'', a cura di Igor Sibaldi, Mondadori, Milano, 1988. ISBN 8804315504