Differenze tra le versioni di "Denis Diderot"

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:''Quand on écrit des femmes, il faut tremper sa plume dans l'arc-en-ciel et jeter sur sa ligne la poussière des ailes du papillon.''<ref>{{fr}} Da ''[[s:fr:Sur_les_femmes|Sur les femmes]]'' (1772) in ''Œuvres complètes'', ed. Assézat, volume II, [[s:fr:Page:Diderot - Œuvres complètes, éd. Assézat, II.djvu/270|p. 270]].</ref>
*Se la ragione ci è stata donata dal Cielo, proprio come la fede, allora il Cielo ci ha offerto due doni incompatibili e contraddittorî.<ref>Dall'''Aggiunta ai Pensieri filosofici'', 1762.</ref>
*Se un [[Misantropia|misantropo]] si fosse proposto di fare l'infelicità del genere umano, che avrebbe potuto inventare di meglio che la credenza in un essere incomprensibile, sul quale gli uomini non avrebbero potuto mai mettersi d'accordo e al quale avrebbero attribuito maggior importanza che alla loro stessa vita?<ref>Da ''L'uomo e la morale'', a cura di V. Barba, Edizioni Studio Tesi, 1991, p. [http://books.google.it/books?id=yKAp3P-b9fsC&dq=se+un+misantropo+infelicit%C3%A0+diderot&q=misantropo#v=onepage&q=&f=false 88].</ref>
*{{NDR|Su [[Ipazia]]}} Tutte le conoscenze accessibili allo spirito umano, riunite in questa donna dall'eloquenza incantatrice, ne fecero un fenomeno sorprendente, e non dico tanto per il popolo, che si meraviglia di tutto, quanto per i filosofi stessi, che è difficile stupire.<ref>Dall'''Encyclopédie''; citato in [[Silvia Ronchey]], ''Ipazia: La vera storia'', Rizzoli, Milano, 2010, p. 19. ISBN 978-88-17-04565-0</ref>
*Un'[[ipotesi]] non è un [[fatto]].<ref>Da ''Dell'interpretazione della natura''.</ref>