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*[...] il nutrimento {{NDR|coincide}} con il saper preservare ogni cosa nel suo stato d'essere. Secondo questo ragionamento si potrebbe dunque definire «nutrimento» di una pietra il principio che produce la sua compattezza e che le consente di permanere nel suo stato abituale, mentre «nutrimento» di una pianta si potrebbe definire ciò che ne garantisce l'accrescimento e la produzione di frutti e infine, di un corpo animale ciò che ne preserva la costituzione. [...] Nutrimento dell'anima razionale è dunque ciò che salvaguarda l'elemento razionale a essa intrinseco e quest'ultimo s'identifica con l'[[intelletto]]. (IV; 2015, p. 414)
*Infatti [[vita e morte|vivere]] male, ossia senza saggezza né temperanza e santità, come affermava Democrate<ref>Probabilmente un oratore attico (cfr. Aristotele, ''Rhetorica'', 1407a). {{NDR|nota del traduttore}}</ref>, non è solo vivere male bensì continuare a [[vita e morte|morire]] per un tempo indefinito. (IV; 2015, p. 416)
== ''Vita di [[Plotino]]'' ==
*Amelio mi ha raccontato che Plotino stesso incitava i presenti a porre domande, e perciò vi erano una gran confusione e un gran parlare a vuoto.
*[[Plotino]] sembrava uno che si vergogna di essere dentro un corpo. In base ad un tale atteggiamento, non tollerava di parlare né della propria nascita, nei dei genitori, né della sua patria.<ref name=":0">Citato in Luciano Canfora ''Storia della letteratura Greca'', Laterza p.604 ISBN 88-421-0205-9</ref>
*{{NDR|su Plotino che rifiutava di farsi ritrarre}} Non basta trascinare questo simulacro di cui la natura ci ha voluto rivestire? Pretendete addirittura che io consenta a lasciare più durevole immagine di tale simulacro, come se davvero fosse qualcosa che valga la pena di vedere? <ref name=":0" />
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