Arthur John Butler: differenze tra le versioni

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Inserisco una citazione di Arthur John Butler.
 
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==Citazioni di Arthur John Butler==
*{{NDR|[[Lorenzo de' Medici|Lorenzo il Magnifico]]}} I suoi sonetti e le sue canzoni sono assolutamente i migliori tra quanti ne furono scritti dalla morte del [[Francesco Petrarca|Petrarca]], e si direbbe di trovarci a volte un'eco delle opere meno rifinite, ma anche meno presuntuose, dell'età petrarchesca: del ''dolce stil novo'', sullo spirare del XIII secolo. Tanto egli che il suo amico [[Angelo Poliziano|Poliziano]] avevano subìto in gran parte l'influsso dei forti canti popolari fiorentini, e se Lorenzo fosse rimasto libero dagl'intrighi della politica e dagli affari di Stato, la poesia del Cinquecento avrebbe forse seguìto in altro corso. Disgraziatamente la moda si lasciava guidare dai poeti di Corte, che la condussero in basso fino nell'abisso del seicentismo, col suo stile pretenzioso, il suo cattivo gusto, i suoi sentimenti poco sinceri e in generale la sua mancabza di maschie virtù. (da ''La Storia Moderna di Cambridge'', vol. III, cap. XIV<ref>Citato in G. F. Young, ''I Medici'', Salani, Firenze, stampa 1939, vol. I, p. 262.</ref>)
 
==Note==