Differenze tra le versioni di "François de La Rochefoucauld"

(sposto e sistemo)
===''Riflessioni varie''===
*Ci sono tante specie di [[uomo|uomini]] quante sono le specie di [[animale|animali]], e gli uomini, rispetto agli altri uomini, sono come le diverse specie di animali tra di loro e l'una rispetto all'altra. (XI; 1994, p. 552)
*Ci sono [[levriero|levrieri]] che vivono del loro valore, che si dedicano alla guerra e che sono nobili nel loro coraggio; ci sono [[mastino|mastini]] accaniti, che non hanno altra qualità che il furore; ci sono [[cane|cani]], più o meno inutili, che abbaiano spesso, che qualche volta mordono, e ci sono perfino cani da ortolano. Ci sono [[scimmia|scimmie]] e bertucce che piacciono per le loro maniere, sono spassose e combinano sempre guai. (XI; 2005, p. 93)
*Ci sono dei [[pavone|pavoni]] che sono soltanto belli, hanno un canto sgraziato e distruggono i luoghi in cui abitano. (XI; 1994, p. 552)
*Quanti [[coccodrillocavallo|coccodrillicavalli]], chesi fingonoimpiegano diin lamentarsitanti perusi, divorare chima si lasciaabbandonano commuoverequando dalnon loroservono più; quanti [[lamentobue|buoi]]! Quanti animali, che silavorano lascianotutta sottometterela perchévita nonper conosconoarricchire lachi impone loro forza!il giogo [...]. (XI; 19942005, ppp. 55393-94)
*Quante [[ape|api]], che rispettano il loro capo e si comportano con tanta disciplina e accortezza! Quanti [[calabrone|calabroni]], vagabondi e buonannulla, che cercano di sistemarsi a spese delle api! Quante [[formica|formiche]], che grazie alla loro previdenza e alla loro economia appagano ogni necessità! (XI; 2005, p. 94)
*Quanti [[coccodrillo|coccodrilli]], che fingono di lamentarsi per divorare chi si lascia commuovere dal loro [[lamento]]! Quanti animali che si lasciano sottomettere perché non conoscono la loro forza! (XI; 1994, p. 553)
*Se si esamina la natura delle [[malattia|malattie]], si vedrà che esse traggono origine dalle passioni e dalle pene dello spirito. L'[[età dell'oro]], che ne era immune, era immune da malattie. (XII; 2005, p. 94)
 
==''La fatica di diventare migliori''==