Differenze tra le versioni di "Desmond Morris"

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[[File:Desmond Morris (1969).jpg|miniatura|Desmond Morris nel 1969]]
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'''Desmond Morris''' (1928 – vivente), zoologo ed etologo inglese.
 
==Citazioni di Desmond Morris==
*Chiunque abbia studiato con attenzione la vita sociale degli [[uccello|uccelli]] sa che il loro è un mondo evoluto e complesso, dove cibo e acqua rappresentano solo una piccola parte dei bisogni comportamentali. Il cervello di ogni volatile è programmato tramite un sistema complesso di pulsioni e reazioni che lo predispongono a una vita colma di attività specifiche che vanno ben oltre la semplice ricerca di cibo, come la scelta del territorio, la costruzione del nido, il modo di appollaiarsi e di pulirsi, i rapporti con i pulcini, i comportamenti aggressivi e la sessualità. E tutto questo viene negato alle [[gallina|galline]] [[allevamento intensivo|di batteria]].<ref>Citato in [[Jeffrey Moussaieff Masson]], ''Chi c'è nel tuo piatto? Tutta la verità su quello che mangi'', traduzione di Nello Giugliano, Cairo editore, Milano, 2009, p. 68. ISBN 978-88-6052-218-4</ref>
 
==''Il comportamento intimo''==
==[[Incipit]] de ''Lo zoo umano''==
Immaginate un pezzo di terra lungo trenta chilometri e largo altrettanto. Pensatelo selvatico, abitato da animali piccoli e grandi. Figuratevi adesso un gruppo compatto di sessanta esseri umani accampati al centro di questo territorio. Cercate di vedere lì voi stessi, membri di questa tribù, con quel paesaggio, il vostro paesaggio, esteso intorno a voi ben oltre i limiti della vostra visuale. Nessuno a eccezione della vostra tribù utilizza questo enorme spazio. È territorio esclusivamente vostro, è la riserva di caccia della vostra tribù. Ogni tanto gli uomini del gruppo partono in cerca di preda. Le donne raccolgono frutti e bacche. I bambini giocano rumorosamente intorno all'accampamento, imitando le tecniche di caccia dei loro padri. Se la tribù è fortunata, e se aumenta di dimensioni, se ne staccherà un gruppo che andrà a colonizzare un altro territorio. A poco a poco la specie si diffonderà.<br/>Immaginate ora un pezzo di terra lungo trenta chilometri e largo altrettanto. Pensatelo civilizzato, abitato da macchine ed edifici. Figuratevi ora un gruppo di sei milioni di esseri umani accampato al centro di quel territorio. Cercate di vedere lì voi stessi, con la complessità della metropoli estesa intorno a voi ben oltre i limiti della vostra visuale.<br/>Confrontate adesso queste due immagini.
 
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==