Differenze tra le versioni di "Illuminazione"

+1 Musō Soseki
(+1 Musō Soseki)
*Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio. ([[Alda Merini]])
*Molto spesso è un improvviso riconoscimento della natura biologica del mondo in cui viviamo. È un'improvvisa scoperta o riconoscimento della [[vita]]. (da Gregory e Mary Catherine Bateson, ''Dove gli angeli esitano'', Adelphi, Milano 1989).
*Nei racconti di illuminazione di antichi adepti, non leggiamo di nessuno che avesse chiesto come applicare la mente nello sforzo di entrare in armonia con il fondamentale. Essi erano soliti domandare direttamente cos'è il budda, cos'è lo [[Zen]], da dove vengono i budda e così via. Poiché le domande erano dirette, anche le risposte che sollecitavano erano dirette e davano indicazioni immediate sul fondamentale. Queste indicazioni dirette e immediate non erano intese come materiali di ricerca o lezioni per la pratica, ma coloro che non le capivano erano soliti scavarvi a fondo, a volte per molti anni. Questo processo di continuo confronto delle indicazioni relative al fondamentale potrebbe essere chiamato pratica o addestramento, ma non è la stessa cosa che definire la comprensione, la pratica e la realizzazione e quindi coltivare varie contemplazioni. ([[Musō Soseki]])
 
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