Differenze tra le versioni di "Giuseppe Moscati"

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[[Immagine:San Giuseppe Moscati.jpg|thumb|Giuseppe Moscati]]
San '''Giuseppe Moscati''' (1880 – 1927), medico e santo italiano.
 
==Citazioni di Giuseppe Moscati==
 
===Marranzini, Volume 1===
*Ama la [[verità]], mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paura e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e tua vita, e tu sii forte nel sacrificio. (volume 1, p. 70)
*Sono pronto a coricarmi nel letto stesso dell'ammalato! (volume 1, p. 108)
*Ho creduto che tutti i giovani meritevoli, avviatisi tra le speranze, i sacrifici, le ansie delle loro famiglie, alla via della medicina nobilissima, avessero diritto a perfezionarsi, leggendo in un libro che non fu stampato in caratteri neri su bianco, ma che ha per copertura i letti ospedalieri e le sale di laboratorio, e per contenuto la dolorante carne degli uomini e il materiale scientifico, libro che deve essere letto con infinito amore e grande sacrificio per il prossimo. Ho pensato che fosse debito di coscienza istruire i giovani, aborrendo dall'andazzo di tenere misterioso gelosamente il frutto della propria esperienza, ma rivelarlo a loro. (volume1volume 1, pag. 135)
*Io cerco di meritare coi fatti la [[fiducia]] in me riposta, e sono lieto portare anche il modesto contributo all'azione con efficacia esplicata dagli eccellenti sanitari di cotesta Opera Pia. (volume 1, p. 146)
*Ricordatevi che con la [[medicina]] vi siete assunto la responsabilità di una sublime missione. Perseverate, con Dio nel cuore, con gli insegnamenti di vostro padre e di vostra mamma sempre nella memoria, con amore e pietà per i derelitti, con [[fede]] e con entusiasmo, sordo alle lodi e alle critiche, tetragono all'invidia, disposto solo al bene. (volume 1, pp. 243-244)
*E poi noi altri [[medico|medici]] che cosa possiamo? Ben poco! E perciò, non potendo soccorrere il corpo, soccorriamo l'[[anima]], e di fronte ai casi disgraziati, ricordiamo i doveri dello spirito che ci provengono dalla fede dei nostri padri! (volume 1, p. 244)
*Abbiate, nella missione assegnatavi dalla Provvidenza vivissimo sempre il senso del dovere: pensate cioè che i vostri infermi hanno sopreattutto un'[[anima]] a cui dovete sapervi avvicinare, e che dovete avvicinare a Dio; pensate che vi incombe l'obbligo di amore allo studio, perché solo così potrete adempiere al grande mandato di soccorrere le infelicità. [[Scienza]] e [[fede]]! (volume 1, p. 245)
*Perseverate nell'amore alla verità, a [[Dio]] che è la verità medesima, a tutte le virtù e così potrete espletare il vostro esercizio professionale, come una missione. (volume 1, p. 252)
*Il successo dipende da se stessi. (volume 1, pp. 257-258-259)
*Ama la [[verità]], mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paura e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e tua vita, e tu sii forte nel sacrificio. (volume 1, p. 70)
*Sono pronto a coricarmi nel letto stesso dell'ammalato! (volume 1, p. 108)
*E poi noi altri [[medico|medici]] che cosa possiamo? Ben poco! E perciò, non potendo soccorrere il corpo, soccorriamo l'[[anima]], e di fronte ai casi disgraziati, ricordiamo i doveri dello spirito che ci provengono dalla fede dei nostri padri! (volume 1, p. 244)
*Non la scienza, ma la [[carità]] ha trasformato il mondo, in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini son passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell'eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto ascenso, se si dedicheranno al bene. (volume 1, pp. 259-260)
*Io cerco di meritare coi fatti la [[fiducia]] in me riposta, e sono lieto portare anche il modesto contributo all'azione con efficacia esplicata dagli eccellenti sanitari di cotesta Opera Pia. (volume 1, p. 146)
*Ho qui sul mio tavolino, tra i primi fiori di [[primavera]], il ritratto di vostra figlia, e mi soffermo, mentre vi scrivo, a meditare sulla caducità delle umane cose! [[Bellezza]], ogni incanto della vita passa... Resta solo eterno l'[[amore]], causa di ogni opera buona, che sopravvive a noi, che è speranza e [[religione]], perché l'[[amore]] è [[Dio]]. Anche l'[[amore]] terreno [[Satana]] cercò d'inquinare, ma [[Dio]] lo purificò attraverso la [[morte]]. Grandiosa [[morte]] che non è fine, ma è principio del sublime e del divino, al cui cospetto questi fiori e la [[bellezza]] son nulla! Il vostro [[angelo]], rapito nei suoi verdi anni, come la sua diletta amica, ritrovata negli ultimi giorni, la beata Teresa, assiste voi e la [[mamma]] sua dal cielo. (volume 1, pag. 293)
*Dalla mia [[infanzia]] mi sono inteso trasportato verso la terra ove la Regina del Rosario ha attratto tanti cuori e operato tanti prodigi. E voglia ella, Madre benigna, proteggere il mio [[spirito]] e il mio [[cuore]] in mezzo ai mille pericoli in cui navigo, in questo orribile [[mondo]]! Sempre che posso, faccio una scappata a [[Pompei]] – cosa ormai moltissime volte proibitami dalla assillante mia [[professione]]. Ma sempre che col treno passo fuggendo in vista del santuario, per recarmi lontano, in consulti, cosa questa frequentissima, il mio sguardo e il mio cuore è lì, ove tra gli alberi si intravede il [[campanile]] in costruzione, ai piedi del ciborio su cui s'innalza l'immagine della Vergine! (Marranzini, volume 1, pag. 321)
*Ho creduto che tutti i giovani meritevoli, avviatisi tra le speranze, i sacrifici, le ansie delle loro famiglie, alla via della medicina nobilissima, avessero diritto a perfezionarsi, leggendo in un libro che non fu stampato in caratteri neri su bianco, ma che ha per copertura i letti ospedalieri e le sale di laboratorio, e per contenuto la dolorante carne degli uomini e il materiale scientifico, libro che deve essere letto con infinito amore e grande sacrificio per il prossimo. Ho pensato che fosse debito di coscienza istruire i giovani, aborrendo dall'andazzo di tenere misterioso gelosamente il frutto della propria esperienza, ma rivelarlo a loro. (volume1, pag. 135)
*Dalla mia [[infanzia]] mi sono inteso trasportato verso la terra ove la Regina del Rosario ha attratto tanti cuori e operato tanti prodigi. E voglia ella, Madre benigna, proteggere il mio [[spirito]] e il mio [[cuore]] in mezzo ai mille pericoli in cui navigo, in questo orribile [[mondo]]! Sempre che posso, faccio una scappata a [[Pompei]] – cosa ormai moltissime volte proibitami dalla assillante mia [[professione]]. Ma sempre che col treno passo fuggendo in vista del santuario, per recarmi lontano, in consulti, cosa questa frequentissima, il mio sguardo e il mio cuore è lì, ove tra gli alberi si intravede il [[campanile]] in costruzione, ai piedi del ciborio su cui s'innalza l'immagine della Vergine! (Marranzini, volume 1 pag.321)
 
===Marranzini, Volume 2===
*Vi auguro che con l'aiuto di [[Dio]], che è Primo Medico, vi guarirete subito. (volume 2, p. 41)
*Sono un cristiano e ricordo la massima della [[carità]]. (volume 2, p. 45)
*È mia abitudine di parlare agli infermi di cose oltre al corpo, perché essi hanno anche un'[[anima]], ma nel caso speciale, la cosidetta [[psicoanalisi]] è una cura; che cos'è la psicoanalisi? È la confessione fatta dal medico, per scardinare le idee fisse. (volume 2, pp. 46-47)
*Del resto a questo mondo non si raccolgono che ingratitudini, e non bisogna meravigliarsi più di nulla. (volume 2, p. 46)
*È mia abitudine di parlare agli infermi di cose oltre al corpo, perché essi hanno anche un'[[anima]], ma nel caso speciale, la cosidetta [[psicoanalisi]] è una cura; che cos'è la psicoanalisi? È la confessione fatta dal medico, per scardinare le idee fisse. (volume 2, pp. 46-47)
*Speriamo che [[Iddio]] vi doni la gioia della guarigione di vostro marito. E fate che costui non si allontani da [[Dio]] e frequenti la "fonte della salute" (la S. Comunione). (volume 2, p. 48)
*Sa benissimo che non sono venuto in casa sua con l'impaludamento del [[medico]], ma come un tale, un amico, il quale per avventura abbia avuto qualche cognizione dell'arte stregata della [[medicina]]. (volume 2, p. 50)
*Sentirete, nella vita, non l'abbandono, ma l'assistenza arcana dell'essere amato scomparso! (volume 2, p. 64)
*Al di sopra di beghe, pettegolezzi, livori, deve ispirarci la [[carità]] cristiana. (volume 2, p. 67)
*Ahimè la nostra [[scienza]], se fosse tutta fredda e destinata solo a mantenere i minuti piaceri del corpo, a che cosa servirebbe? Sarebbe un'ancella del materialismo e dell'egoismo! E perciò per metterla al riparo di simile accusa, noi medici, in momenti supremi, ricordiamoci di avere di fronte a noi, oltre che un corpo, un'[[anima]], creatura di [[Dio]]. Vi garantisco che attraverso i miei diuturni studi compiuti, e le conoscenze dei vari popoli d'[[Europa]] e dei loro costumi, ho radicato sempre più la credenza dell'al di là; l'ingegno umano così possente, capace di manifestazioni di bellezza e di verità e di bene, non può essere che divino, e l'[[anima]] e il pensiero umano a [[Dio]] devono ritornare. (volume 2, p. 68)
*Voglio ancora una volta animare la vostra speranza, trasformandola in sicurezza: guarirete! [[Iddio]] poi vi domanderà conto della vita che vi donerà. E quando da qui a mille anni, comparirete alla Sua Presenza, voi dovrete saper rispondere: Signore ho compiuto bene la mia giornata! Ho operato per la maggior tua gloria! Dunque guarirete, ma pazienza ci vuole e tempo. Non dimenticate di alimentare l'[[anima]], nella S. Comunione, così come alimentate, ed è vostro imprenscindibile dovere, il corpo. (volume 2, p. 71)
*Chi non abbandona Dio, avrà sempre una guida nella vita, sicura e diritta. Non prevarranno deviazioni, tentazioni, passioni a smuovere colui che del lavoro e della [[scienza]] di cui l'initium est timor Domini, ha fatto il suo ideale. (volume 2, p. 73)
*La mia riuscita non significa [[vittoria]] mia, ma vittoria di tutto un partito di amici, stretti l'un l'altro. Oggi l'individuo non ha più alcuna probabilità di [[successo]], se non quando avrà compreso che deve fare parte di una catena, il suo merito consiste solo nel sapere scegliere la catena, di cui deve divenire un anello. (volume 2, p. 107)
*È possibile l'[[errore]], ma in [[Ospedale]] non dovrebbe avvenire. (volume 2, p. 113)
*Ahimè la nostra [[scienza]], se fosse tutta fredda e destinata solo a mantenere i minuti piaceri del corpo, a che cosa servirebbe? Sarebbe un'ancella del materialismo e dell'egoismo! E perciò per metterla al riparo di simile accusa, noi medici, in momenti supremi, ricordiamoci di avere di fronte a noi, oltre che un corpo, un'[[anima]], creatura di [[Dio]]. Vi garantisco che attraverso i miei diuturni studi compiuti, e le conoscenze dei vari popoli d'[[Europa]] e dei loro costumi, ho radicato sempre più la credenza dell'al di là; l'ingegno umano così possente, capace di manifestazioni di bellezza e di verità e di bene, non può essere che divino, e l'[[anima]] e il pensiero umano a [[Dio]] devono ritornare. (volume 2, p. 68)
 
==Note==
 
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