Differenze tra le versioni di "Giuseppe Moscati"

*Non la scienza, ma la [[carità]] ha trasformato il mondo, in alcuni periodi; e solo pochissimi uomini son passati alla storia per la scienza; ma tutti potranno rimanere imperituri, simbolo dell'eternità della vita, in cui la morte non è che una tappa, una metamorfosi per un più alto ascenso, se si dedicheranno al bene. (volume 1, pp. 259-260)
*Io cerco di meritare coi fatti la [[fiducia]] in me riposta, e sono lieto portare anche il modesto contributo all'azione con efficacia esplicata dagli eccellenti sanitari di cotesta Opera Pia. (volume 1, p. 146)
*Ho qui sul mio tavolino, tra i primi fiori di [[primavera]], il ritratto di vostra figlia, e mi soffermo, mentre vi scrivo, a meditare sulla caducità delle umane cose! [[Bellezza]], ogni incanto della vita passa... Resta solo eterno l'[[amore]], causa di ogni opera buona, che sopravvive a noi, che è speranza e [[religione]], perché l'[[amore]] è [[Dio]]. Anche l'[[amore]] terreno [[Satana]] cercò d'inquinare, ma [[Dio]] lo purificò attraverso la [[morte]]. Grandiosa [[morte]] che non è fine, ma è principio del sublime e del divino, al cui cospetto questi fiori e la [[bellezza]] son nulla! Il vostro [[angelo]], rapito nei suoi verdi anni, come la sua diletta amica, ritrovata negli ultimi giorni, la beata Teresa, assiste voi e la [[mamma]] sua dal cielo. (volume 1, pag. 293)
 
===Marranzini, Volume 2===
Utente anonimo